
Dopo la rielezione di Barack Obama alla Casa Bianca il consigliere federale Johann Schneider-Ammann auspica un superamento della situazione di stallo esistente fra Svizzera e Stati Uniti in materia di fiscalità e banche.In un'intervista pubblicata oggi dalla "Zentralschweiz am Sonntag" il ministro dell'economia afferma di non aspettarsi regali. Ma "è necessario il rispetto e un dialogo costruttivo." La Svizzera ha offerto la sua cooperazione nel quadro delle intese esistenti. "Le continue minacce devono finire".Interrogato riguardo all'esito del voto americano, il consigliere federale PLR ha detto che avrebbe naturalmente preferito a lungo termine le posizioni liberali di un repubblicano. Ma anche con un presidente repubblicano non sarebbe cambiato molto: si sarebbe per contro soprattutto perso tanto tempo.La piazza finanziaria elvetica ha bisogno di un rapido chiarimento. "La situazione negli ultimi tempi è bloccata: questo deve cambiare", sostiene Schneider-Ammann, aggiungendo che sarebe felice se Obama potesse anche personalmente venire in Svizzera.Secondo il ministro dell'economia la qualità deve tornare al centro dei servizi delle banche. In tal modo sarà possibile creare di nuovo posti di lavoro. In un periodo intermedio invece le ristrutturazioni non potranno essere evitate.In generale per Schneider-Ammann l'economia svizzera si trova in buone condizioni, se confrontata con altre. L'economia interna funziona bene e anche le esportazioni si stanno rivelando sorprendentemente robuste, grazie alla soglia minima di cambio franco/euro. La disoccupazione nel prossimo anno però salirà dal 2,9 al 3,5%. Schneider-Ammann non vede però la necessità di preparare programmi di stimolo dell'economia in vista della sessione invernale del parlamento.ATS
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