
L'iscrizione nella "Memoria del mondo" dell'UNESCO dello schedario del CICR sui prigionieri di guerra del periodo 1914-1923 contribuirà a preservare le nostre società dall'amnesia. Lo ha affermato oggi, nel corso di una cerimonia a Ginevra, il presidente de Comitato Internazionale della Croce Rossa Jakob Kellenberger, salutando il coronamento degli sforzi dell'istituzione umanitaria. Il consigliere federale Pascal Couchepin ha sottolineato l'importanza della memoria storica: "La storia è fuori moda, è molto pericoloso (...), perché altri inventano una storia che non corrisponde ai fatti (...), una storia della Svizzera fatta di ripiego su se stessa e di chiusura". "Questi archivi mostrano al contrario l'apertura della Svizzera e il suo contributo al mantenimento della pace nel mondo", ha affermato il ministro. Lo schedario dell'Agenzia internazionale dei prigionieri di guerra del periodo 1914-1923 è esposto al museo della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa di Ginevra. Esso comprende sei milioni di schede manoscritte con i dati dei prigionieri di guerra di quattordici paesi. ATS
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