
Chi si recherà prossimamente in farmacia potrebbe ottenere pillole in singole dosi piuttosto che la confezione intera per quei medicamenti che sono interessati da una forte penuria. La task force per gli agenti terapeutici, istituita proprio a seguito della scarsità di farmaci, raccomanda infatti alle farmacie e agli studi medici di ricorrere alla vendita di medicamenti sfusi. La misura si applica da giovedì 23 marzo. "Si tratta di un provvedimento provvisorio, che verrà revocato quando la situazione dell’approvvigionamento si sarà stabilizzata", sottolinea l'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese (UFAE) in una nota odierna.
Evitare sprechi
In linea di principio i medicamenti sono dispensati nella confezione originale più piccola disponibile in base alla terapia normalmente prescritta. Sebbene la vendita sfusa sia ammessa in casi eccezionali, si tende a ricorrervi il meno possibile, precisa l'UFAE. Attualmente tuttavia, alla luce delle difficoltà di approvvigionamento, le forniture di medicamenti nei formati di tutte le grandezze previste "non sono più garantite", scrive l'UFAE. "Vendendo il farmaco nella confezione originale si corre il rischio di dispensarne una dose maggiore rispetto a quella necessaria ai fini della terapia, con la conseguenza che le rimanenze inutilizzate dovranno poi essere smaltite". Per i medicamenti interessati dalla penuria la task force presieduta dall'Approvvigionamento economico del Paese (AEP) raccomanda pertanto la prescrizione e la vendita sistematiche di singole unità di farmaco, se la confezione delle dimensioni giuste non è disponibile. "Così facendo i medicamenti possono essere ripartiti su un maggior numero di pazienti e si evita l'eliminazione delle rimanenze inutilizzate".
Nessun limite per le quantità
La quantità di medicamenti prescritta o venduta varia in base alle indicazioni terapeutiche e la Confederazione non si pronuncia in merito alla dose da dispensare. "Tale decisione resta di competenza dei medici e corrisponde alla quantità di farmaco necessaria affinché la terapia sia efficace", precisa l'UAFAE. "Ciò consente alle persone affette da disturbi o malattie croniche di essere esonerate dalla misura, in quanto la tipologia di cura seguita non genera rimanenze". I pazienti continueranno quindi a ricevere la dose di cui hanno bisogno in base alla terapia prescritta.
La vendita sfusa non è praticabile per tutti i medicamenti
La vendita sfusa non è comunque praticabile per tutti i tipi di medicamenti, precisa l'UFAE: i fluidi, le pastiglie effervescenti e le compresse in contenitori multidose non sono ad esempio adeguate. Anche le confezioni del tipo "blister" (pastiglie racchiuse tra un foglio di alluminio e un involucro plastificato) vanno consegnate intere al paziente. Quest'ultimo dovrà in ogni caso ricevere le informazioni a cui avrebbe accesso acquistando la confezione originale, come il foglietto illustrativo. Le singole unità di medicamento dovranno inoltre essere controllate ed etichettate. Tale documentazione assicura la tracciabilità del prodotto, importante in caso di ritiro dal mercato.
La lista dei medicamenti interessati dalla misura
Per capire quali medicamenti sono interessati dalla misura, l'UFAE ha redatto una lista contenente i principi attivi che viene pubblicata sul suo sito web (Penurie attuali) e sui suoi canali social, la quale viene aggiornata mensilmente. Le farmacie e i medici vengono informati dalle rispettive associazioni professionali sulle modifiche subite dalla lista. Oltre a quella dei principi attivi, sul sito dell'UFAE vengono pubblicate anche le liste dei medicamenti d'importanza vitale e dei vaccini scarsamente disponibili.
La situazione resta tesa sul fronte delle forniture
La già tesa situazione che caratterizza la disponibilità di agenti terapeutici "è peggiorata tanto che, da alcuni mesi, ne risente sempre di più anche il settore ambulatoriale", rimarca ancora l'UFAE. Una situazione che è stata definita "problematica" a fine gennaio 2023, a seguito della quale è stata istituita l'apposita task force. Quest'ultima sta valutando misure a breve termine volte a sopperire alla penuria.

