
Ormai è noto - e l'OCSE lo ribadisce: la Svizzera è uno dei paesi al mondo in cui si vive meglio, e ottiene risultati performanti in molte statistiche riguardanti il benessere.
Eppure, secondo il Better life Index dell'OCSE, il nostro paese non brilla certo né per senso civico, né tantomeno per gestione del tempo libero/lavoro.
"Trovare un equilibrio tra lavoro e vita adatto è una sfida per tutti i lavoratori, soprattutto per i genitori che lavorano. Alcune coppie vorrebbero avere (altri) figli, ma non riescono a trovare il modo di lavorare di meno o di smettere di lavorare. Altri genitori, al contrario, sono felici con il numero di bambini in famiglia, ma vorrebbero lavorare di più."
Strano fattore questo, visto che "le persone in Svizzera lavorano 1.636 ore l'anno, meno della media OCSE di 1.765 ore." E tuttavia, "i dati suggeriscono che hanno lunghi tempi lavorativi, dannosi per la salute personale, che possono mettere a repentaglio la salute e aumentare lo stress."
Altro fattore piuttosto spiazzante è che la percentuale dell'affluenza alle urne, del 49%, "è la più bassa dell'OCSE, in cui la partecipazione media è del 72%" Dato che varia molto in funzione dello strato sociale, in quanto "l'affluenza alle urne del 20% della popolazione più agiata è stimata al 61%, mentre nella classe bassa è stimato al 43%, una differenza più ampia rispetto al gap media OCSE di 11 punti percentuali."
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