Cerca e trova immobili
Sanità
Scarseggiano i vaccini, liberazione delle scorte obbligatorie dal 15 luglio
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Keystone-ats
3 anni fa
Come si legge in un comunicato odierno dell'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese (UFAE), il 15 luglio entrerà in vigore un'ordinanza in tal senso. Le aziende, obbligate a costituire e a gestire delle scorte obbligatorie, potranno quindi rilasciarle in parte sul mercato svizzero.

Lo spettro della scarsità di vaccini usati nella medicina umana in Svizzera potrebbe materializzarsi. Per impedirlo, il consigliere federale Guy Parmelin, capo del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR), ha ordinato la liberazione delle scorte obbligatorie. Come si legge in un comunicato odierno dell'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese (UFAE), il 15 luglio entrerà in vigore un'ordinanza in tal senso. Le aziende, obbligate a costituire e a gestire delle scorte obbligatorie, potranno quindi rilasciarle in parte sul mercato svizzero.

Collo di bottiglia anche per i vaccini

Il collo di bottiglia a cui si assiste in relazione all'approvvigionamento di scorte riguarda segnatamente alcuni vaccini: tra questi rientrano, ad esempio, il vaccino quadruplo combinato per il richiamo dell'immunizzazione di base dei bambini (tra i quattro e i sette anni) contro la difterite, la pertosse e il vaccino contro la varicella. Il motivo di siffatto rallentamento? Non uno, ma diversi: l'elevata richiesta sul mercato globale di tali vaccini, la loro scarsa disponibilità e i vari trasferimenti di licenza che hanno interessato la Svizzera e dato luogo allo scioglimento delle relative scorte obbligatorie. Queste ultime saranno ricostruite dai nuovi titolari di omologazioni e da chi immetterà nuovi prodotti sulla piazza svizzera, "a condizione che sul mercato rimangano comunque quantità adeguate", continua la nota dell'UFAE.

Perché la liberazione

La liberazione delle scorte obbligatorie di vaccini permette all'economia di continuare ad adempiere il suo mandato di approvvigionamento e consente di migliorare il rifornimento in tempi rapidi, immettendo sul mercato i prodotti immagazzinati. Nel caso in cui la domanda non potesse più essere soddisfatta, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e la Commissione federale per le vaccinazioni (CFV) adegueranno tempestivamente le loro raccomandazioni.