
Il giornalista iracheno Mountazer al Zaidi, ormai famoso nel mondo arabo per avere lanciato le sue scarpe contro il presidente americano George W. Bush, chiederà asilo politico in Svizzera. La famiglia a Bagdad però per ora smentisce."Contatterò il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFJP) e il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE)", ha fatto sapere oggi all'ATS il legale ginevrino di Al Zaidi, Mauro Poggia, confermando un'informazione in tal senso pubblicata dal quotidiano "Tribune de Genève".In questa vicenda, l'immagine della Svizzera deve essere presa in considerazione, ha rilevato Poggia. "Occorrerà studiare i pro e i contro e badare agli interessi di Berna nel Medio Oriente". Per l'avvocato ginevrino, non v'è però alcun dubbio che la Confederazione abbia più da guadagnare che da perdere in questo dossier. Le pratiche per ottenere l'asilo in Svizzera saranno avviate non appena il giornalista iracheno uscirà di prigione. Per il momento, si trova in detenzione preventiva a Baghdad nell'attesa del suo processo. Al Zaidi avrebbe dovuto essere processato il 31 dicembre ma il dibattito è stato rinviato per dar modo ai giudici di esaminare un'istanza di annullamento dell'intera procedura depositata dal suo legale iracheno.Secondo l'avvocato Poggia, il suo cliente non può più restare in Iraq. "Anche se molti hanno appoggiato il suo gesto, non potrà più fare il giornalista senza subire pressioni terribili", ha affermato. Mountazer al Zaidi vorrebbe per questo trovare rifugio politico a Ginevra, dove potrebbe esercitare il suo mestiere come corrispondente all'ONU.Contattato a Bagdad dall'agenzia DPA, il fratello del giornalista ha definito "una menzogna" l'affermazione secondo cui al Zaidi vorrebbe trasferirsi in Svizzera. Secondo lui, la famiglia è stata contattada ta un gruppo di avvocati di Ginevra, che le hanno proposto di assumere la difesa del giornalista. "Abbiamo rifiutato", precisa il fratello.ATS
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