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Scandalo sessuale a Unia
Scandalo sessuale a Unia
Scandalo sessuale a Unia
Redazione
10 anni fa
Cacciato il responsabile della regione di Zurigo e Sciaffusa Roman Burgler. "Si comportava come un conte medievale"

È un vero terremoto quello che ha sconquassato il sindacato Unia negli scorsi giorni. In seguito alle rivelazioni di SMS a sfondo sessuale inviati dal responsabile della regione di Zurigo e Sciaffusa Roman Burgler a diverse collaboratrici, quest’ultimo aveva deciso di dimettersi.

Ma gli SMS sarebbero solo la punta dell’iceberg. Stando a un’inchiesta della Wochenzeitung, Burgler si sarebbe comportato “alla stregua di un conte medievale” con le proprie collaboratrici. Nei corridoi si mormorava che se si voleva fare carriera, l’unica via passava per la camera da letto del responsabile della regione di Zurigo.

La vicenda è stata seguita dalle principali testate giornalistiche d’Oltregottardo, dalla Weltwoche al Blick, passando per la Wochenzeitung. Ed è stata proprio la Wochenzeitung a parlare con diverse collaboratrici (e collaboratori) di Burgler.

Una di loro ha raccontato di aver ricevuto messaggi a sfondo sessuale e di averli immediatamente segnalati alla propria responsabile. Grave errore, dal momento che quest'ultima aveva una relazione con Burgler. La vicenda era stata rapidamente insabbiata.

Un’altra ragazza, poco più che 20enne, ha invece denunciato di essere stata molestata fisicamente durante una serata tra colleghi.

Per le due donne denunciare i fatti si è rivelato un’impresa molto difficile, tanto che la Wochenzeitung aveva rinfacciato alla direzione di aver voluto insabbiare la vicenda. L’inchiesta interna svoltasi durante lo scorso mese di aprile e coordinata da Nico Lutz ha confermato le molestie via SMS, durate diverse settimane, ma Burgler era stato semplicemente ammonito (la sanzione più lieve in caso di colpevolezza).

Ma la storia è presto approdata ai media, e il conseguente tsunami di critiche aveva convinto Burgler a sospendersi dalla sua funzione dirigenziale, riconoscendo i propri "errori".

Il presidente di Unia Vania Alleva (nella foto) ha difeso l’operato di Lutz, e ha “scaricato” Burgler: “Sono scossa da quanto successo, è assolutamente inaccettabile”, ha affermato nel corso di una conferenza stampa.

Alleva ha inoltre categoricamente smentito le indiscrezioni che parlavano di una volontà da parte della direzione di insabiare il caso. La presidente del sindacato ha fatto mea culpa in merito alla gestione mediatica della vicenda, che si trascina da tempo: "Visto che abbiamo cercato di essere corretti con tutti i protagonisti, purtroppo sono stati commessi errori".

In un comunicato stampa odierno, il comitato direttore nazionale ha preso le distanze da Burgler, annunciandone l’allontanamento. “Il suo operato verrà valutato da una commissione esterna”. In base ai risultati dell’inchiesta verranno presi “adeguati provvedimenti”. Intanto Burgler è stato messo alla porta. “Lo aiuteremo nel suo reinserimento professionale fuori da Unia”, indica il comunicato.

Parallelamente verrà introdotto un “codice etico di condotta” vincolante per tutti i collaboratori di Unia.

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