
Il presidente dell'UDC del canton Zugo, Markus Hürlimann, era stato rimesso ieri a piede libero, dopo un giorno passato in stato di fermo. Il 40enne è sospettato di reati contro l'integrità sessuale in un'inchiesta che si riferisce a fatti avvenuti nella notte fra sabato e domenica, dopo dei festeggiamenti a cui ha partecipato anche la copresidente dei Verdi del Canton Zugo, Jolanda Spiess-Hegglin. La donna, madre di tre figli, non ha alcun ricordo di come sia terminata la serata di sabato e crede di esser stata drogata di GBL (nota anche come "droga dello stupratore") a sua insaputa.
La granconsigliera verde ha ingaggiato un avvocato e si è detta rammaricata della mediatizzazione della vicenda, ma soprattutto rattristata e scioccata da quanto dichiarato ieri in un comunicato dell'avvocato di Hürlimann, in cui si è affermato che il rapporto tra i due sarebbe stato consenziente.
La donna ha precisato di "stare relativamente bene tenuto conto delle circostanze", anche grazie al sostegno della famiglia, e sta collaborando con le autorità per far luce sulla vicenda. Già domenica mattina, l'ecologista si era recata in ospedale per effettuare delle analisi dell'urina e del sangue.
Mentre si attendono i risultati delle analisi, Jolanda Spiess-Hegglin si è riservata il diritto di denunciare Markus Hürlimann, il quale peraltro è già sotto indagine d'ufficio, come previsto per tali reati.
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