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Scandalo AutoPostale, saltano i vertici
Scandalo AutoPostale, saltano i vertici
Scandalo AutoPostale, saltano i vertici
Redazione
8 anni fa
Il CdA de La Posta ha deciso di esonerare l’intera direzione. "La fiducia è venuta meno"

Il rapporto di indagine esterna sul caso AutoPostale e la perizia condotta dagli esperti indipendenti per il periodo dal 2007 al 2015 sono ora disponibili. In entrambi i casi, si legge in una nota del Gigante Giallo, emergono chiaramente la gravità dei trasferimenti contabili illeciti attuati presso AutoPostale, quanto questi si siano protratti per anni e le modalità con cui sono avvenute le manipolazioni. Il Consiglio di amministrazione de La Posta Svizzera SA "trae ora conseguenze a livello operativo e di personale compiendo così un primo passo verso un nuovo inizio". A causa del venir meno della fiducia, il CdA ha deciso di esonerare l’intera direzione di AutoPostale. Il rapporto di indagine e la perizia del gruppo di esperti sono da subito pubblicamente consultabili.

"Il Cda trae ora conseguenze a livello operativo e di personale compiendo così un primo passo verso un nuovo inizio", ha detto il presidente dell'organo di vigilanza Urs Schwaller in una conferenza stampa a Berna. "Migliorare la struttura aziendale e ricostituire a lungo termine la fiducia andata persa è possibile solo con una nuova direzione", ha aggiunto.

Si è quindi conclusa la collaborazione con persone con particolari responsabilità, ossia che erano coinvolte direttamente nel sistema di storno di denaro scorretto. È stato rescisso il rapporto di lavoro anche con le persone che, data la loro posizione, non sono intervenute o non hanno preso provvedimenti malgrado la presenza di varie indicazioni che qualcosa non fosse corretto.

Il nuovo responsabile ad interim della direzione di AutoPostale sarà Ulrich Hurni, responsabile di PostMail (spedizione lettere, giornali e invii pubblicitari) e sostituto della dimissionaria Susanne Ruoff.

Urs Schwaller ha definito "impressionante" sia l'inganno sistematico condotto per anni, sia il fallimento dei meccanismi di controllo interno. Errori erano già stati segnalati dal 2007, se non prima, ma l'azienda ha continuato ad essere stata tratta in inganno. Secondo il presidente del Cda è chiaro che la pratica, protrattasi negli anni, abbia fatto perdere completamente di vista i limiti di ciò che, secondo il senso comune, è considerato lecito.

Il CF non concede lo scarico al CdA

In vista dell’assemblea generale della Posta prevista per il prossimo 26 giugno 2018, il Consiglio federale ha deciso in merito alle proposte del consiglio di amministrazione, non accordando lo scarico totale al consiglio di amministrazione della Posta per l’esercizio 2017 a seguito delle irregolarità emerse lo scorso mese di febbraio in relazione al beneficio di sussidi da parte di AutoPostale Svizzera SA per il traffico regionale viaggiatori. Dallo scarico sono esclusi i casi relativi al beneficio di sovvenzioni da parte delle società di AutoPostale.

Il consiglio di amministrazione della Posta chiede l’approvazione del conto 2017 e il Consiglio federale dà seguito alla richiesta. Nelle voci a bilancio, la Posta ha effettuato accantonamenti per i rimborsi alla Confederazione e ai Cantoni dei sussidi ottenuti irregolarmente per il traffico regionale viaggiatori. La KPMG SA verrà nominata nuovamente organo di revisione esterno della Posta anche per l’esercizio 2018. Successivamente, la collaborazione con tale società non sarà più portata avanti, per garantire una ripartenza su basi nuove. Nell’estate del 2018 la Posta avvierà la procedura per la messa a concorso del mandato di revisione per l’esercizio 2019.

Governo d’impresa sotto esame

Alla luce degli avvenimenti degli ultimi mesi (caso AutoPostale, attacchi di ciberspionaggio contro la RUAG, furto di dati personali alla Swisscom), il Consiglio federale ha tuttavia deciso di sottoporre a una verifica esterna, entro fine 2018, le modalità di controllo delle imprese parastatali (governo d’impresa). Il Governo ha così incaricato il DFF di commissionare, insieme al DATEC e al DDPS, un esame in tal senso e di informare il Consiglio federale nel primo trimestre 2019 sui risultati emersi.

Il governo d’impresa della Confederazione è stato valutato l’ultima volta nel 2012. Nel relativo rapporto, la Commissione della gestione del Consiglio nazionale è giunta alla conclusione che il «modello di pilotaggio» della Confederazione ha dato nel complesso buoni risultati.

 

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