Cerca e trova immobili
Svizzera
Scandalo Autopostale, maggior controllo sui sussidi federali
Scandalo Autopostale, maggior controllo sui sussidi federali
Scandalo Autopostale, maggior controllo sui sussidi federali
Redazione
7 anni fa
L'Ufficio federale dei trasporti ha deciso di inasprire la vigilanza nei confronti di chi opera in questo settore

Per evitare un uso improprio dei sussidi nei trasporti pubblici, come avvenuto con AutoPostale, la filiale della Posta che truccava la contabilità per incassare più sovvenzioni pubbliche, l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha deciso di inasprire la vigilanza nei confronti degli attori operanti in questo settore.

Verrà rafforzato il ruolo degli organi esterni di verifica e le imprese dovranno presentare ogni anno un'autodichiarazione del rispetto del diritto in materia di sussidi.

L'UFT controllerà in maniera più estesa il traffico regionale viaggiatori sovvenzionato, con l'obiettivo di verificare meticolosamente la correttezza degli importi e l'impiego dei sussidi.

Si prevede, tra le altre cose, di analizzare in maniera approfondita eventuali differenze di bilancio e rendicontazione, di procedere a scrupolosi controlli a campione e di valutare la plausibilità degli importi sulla base di un'analisi comparativa.

Si instaurerà un controllo approfondito anche nell'ambito dell'infrastruttura ferroviaria sovvenzionata che comporterà, tra l'altro, la conduzione di ispezioni in loco a campione, volte alla verifica dell'attuazione di misure di mantenimento nel settore ferroviario.

Revisori esterni

Assieme alle organizzazioni del settore, l'UFT stabilirà quali atti di verifica le imprese beneficiarie di indennità dovranno obbligatoriamente affidare all'ufficio di revisione esterno.

Le imprese di trasporto dovranno inoltre presentare ogni anno un'autodichiarazione del rispetto del diritto in materia di sussidi; a partire da 10 milioni di franchi di aiuti federali all'anno dovranno poi far verificare regolarmente i conti all'ufficio di revisione.

Caso ancora aperto

Frattanto, per quanto attiene alla vicenda Autopostale, è in corso un procedimento penale amministrativo per sospetta truffa in materia di sovvenzioni nei confronti di tre ex manager.

Lo scandalo AutoPostale era esploso il 6 febbraio 2018, quando l'UFT aveva annunciato di aver scoperto, durante l'ordinaria attività di revisione del conteggio delle prestazioni, che l'azienda di trasporto della Posta, tra il 2007 e il 2015, aveva effettuato trasferimenti illeciti di utili dal traffico regionale viaggiatori sovvenzionato ad altri settori di attività, ottenendo indebite indennità federali e cantonali.

A causa di questa vicenda, il 10 giugno scorso la direttrice generale Susanne Ruoff aveva rassegnato le dimissioni con effetto immediato, assumendosi la responsabilità di quanto avvenuto ma negando di essere stata a conoscenza delle irregolarità. Il nuovo Ceo della Posta svizzera è ora Roberto Cirillo, 48 anni, laureato in ingegneria meccanica presso il Politecnico federale di Zurigo. È nato a Zurigo, ma è cresciuto in Ticino.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata