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Svizzera
Scambio automatico: PPD potrebbe dire sì, se norma internazionale
Redazione
13 anni fa

Il Partito popolare democratico, come peraltro i banchieri privati, potrebbe accettare lo scambio automatico di informazioni bancarie, a patto che questa prassi diventi norma internazionale. È quanto indica un documento del PPD sulla politica europea presentato oggi alla stampa. Ancora di recente il partito aveva ribadito di rifiutare qualsiasi concessione in materia, invocando il segreto bancario e privilegiando la via dell'imposta liberatoria alla fonte. Lo scambio automatico, ha detto oggi ai giornalisti il consigliere agli Stati Pirmin Bischof, rimane una "cattiva soluzione". Fuori discussione, quindi, che venga applicato soltanto nei confronti dell'Unione europea: ma se tale strumento dovesse diventare standard internazionale, applicato quindi anche negli Stati Uniti e altrove, il PPD potrebbe ingoiare il rospo e accettarlo. L'Associazione svizzera dei banchieri, finora contrarissima a qualsiasi attacco al segreto bancario, ha cominciato negli ultimi giorni ad ammorbidire la sua posizione e anche la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, nel corso dell'assemblea del Fondo monetario e della Banca mondiale, ha detto che la Svizzera è disposta ad avviare discussioni su questo tema. ATS

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