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Svizzera
Scambio automatico, associazioni e fondazioni non si toccano
Scambio automatico, associazioni e fondazioni non si toccano
Scambio automatico, associazioni e fondazioni non si toccano
Redazione
7 anni fa
Il Consiglio federale intende adeguare le disposizioni sullo scambio automatico di informazioni in materia fiscale alle esigenze internazionali

Il Consiglio federale intende adeguare le disposizioni sullo scambio automatico di informazioni in materia fiscale (AIA) alle esigenze internazionali. Tuttavia, per le fondazioni intende fare un'eccezione. Il Consiglio federale rinuncia all'obbligo di annuncio.

Attualmente, le associazioni e le fondazioni che si qualificano come istituti finanziari sono esonerate dall'obbligo di annuncio. In origine, il governo aveva proposto di abolire simile eccezione, ma nell'elaborare il messaggio, adottato oggi, vi ha rinunciato: troppo forti le resistenze emerse durante la procedura di consultazione.

Va anche detto, come precisa una nota odierna del Dipartimento federale delle finanze (DFF), che la questione riguardante le società di utilità pubblica nell'ambito dell'AIA è tutt'ora oggetto di discussione anche a livello internazionale. È quindi prematuro attuare in Svizzera le raccomandazioni del Forum globale sulla trasparenza e sullo scambio di informazioni a fini fiscali (Forum globale).

L'AIA serve a contrastare l'evasione fiscale tramite conti all'estero. Dal 2017 gli istituti finanziari svizzeri raccolgono dati su clienti soggetti a tassazione in un Paese partner. Il primo scambio di dati ha avuto luogo quest'autunno.

Il Forum globale dell'OCSE esamina se gli Stati attuano pienamente lo standard AIA nella loro legislazione nazionale. Sebbene le prime verifiche non incominceranno prima del 2020, da una prima analisi è emerso che in Svizzera sono necessari adeguamenti. È chiaro, ha scritto il governo nel rapporto accluso alla procedura di consultazione, che il Global Forum non accetterà nemmeno il più piccolo scostamento dallo standard.

Tuttavia, l'esecutivo non intende recepire tutte le raccomandazioni. perlomeno non ora. Vuole invece abrogare l'attuale eccezione per le comunioni di proprietari per piani, adeguare i vigenti obblighi di verifica, l’esposizione degli importi determinanti in dollari americani e introdurre un obbligo di conservazione dei documenti per gli istituti finanziari svizzeri tenuti alla comunicazione.

Gli adeguamenti mirano ad evitare che la Svizzera riceva un voto negativo nella revisione generale da parte del Forum globale. Gli Stati non cooperativi saranno inseriti nella lista nera.

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