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Svizzera
Scambia i finanzieri per dei ladri, finisce a processo
Redazione
11 anni fa
Un cittadino svizzero è comparso ieri alla sbarra a Bolzano per resistenza a pubblico ufficiale

Sarà stata una vacanza che di certo non si dimenticherà più, il 59enne svizzero finito al centro di un processo penale per resistenza a pubblico ufficiale.

La vicenda risale a tre anni fa, quando l'uomo e sua moglie si erano recati a Bolzano per un breve soggiorno, ma è balzata agli onori della cronaca solo recentemente a causa del rinvio a giudizio dell'uomo.

Il cittadino svizzero era accusato di non aver ottemperato alla richiesta di esibire i documenti personali e dell'auto avanzata da tre agenti in borghese della Guardia di Finanza di Bolzano. Il controllo è scattato dopo che lo svizzero e sua moglie avevano lasciato un centro commerciale. I tre agenti, a bordo di un'auto civile che ha affiancato il veicolo con targhe elvetiche, hanno intimato all'autista di accostare, utilizzando anche una paletta di servizio. Il tusista elvetico ha sostenuto a processo di non aver riconosciuto alcun segno istituzionale, per cui ha sospettato che si trattassero dei ladri. Non solo erano in abiti civili, ha sottolineato l'imputato, ma erano anche poco curanti nell'abbigliamento. Da qui il sospetto che i tre volessero derubarlo, anche perché sua sorella era già stata vittima in Spagna di truffe perpetrate da falsi poliziotti.

A peggiorare la situazione i problemi di comunicazione, dato che il turista svizzero non capiva una parola di italiano, così come i tre finanzieri non sarebbero stati in grado di comunicare in lingua tedesca. Per paura di essere rapinato lo svizzero ha cercato quindi di ripartire con l'auto, ma è stato bloccato dai tre finanzieri che lo hanno portato in caserma con la moglie, sotto shock.  

Alla fine è emerso che il cittadino svizzero non aveva nulla da nascondere. Denunciato per resistenza, il 59enne è comparso ieri alla sbarra dove è stato assolto.

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