
I termini per le procedure di consultazione dovrebbero essere prolungati se queste avvengono durante la pausa estiva o i periodi delle feste di Natale e Pasqua. La commissione delle istituzioni politiche del consiglio degli Stati (CIP-S) sostiene all'unanimità la riforma che intende anche sopprimere le conferenze per tastare il polso agli ambienti interessati da un progetto. La soppressione di queste procedure orali è stata chiesta dal parlamento, ma anche i cantoni e i partiti si sono più volte lamentati affermando di non avere abbastanza tempo per pronunciarsi. Il termine legale minimo per una consultazione rimarrà fissato a tre mesi. In casi eccezionali il governo avrà la possibilità di stabilire un termine più corto, ma dovrà giustificare l'urgenza. La commissione ritiene che le consultazioni debbano essere avviate dal Consiglio federale, al limite da un dipartimento, ma non da servizi subordinati.
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