
Affinché l’offensiva vaccinale anti-Covid voluta dal Consiglio federale possa concretizzarsi, la Delegazione delle finanze del parlamento (DelFin) ha deciso di sbloccare immediatamente 50 milioni di franchi dei 96,2 richiesti dal governo. Tale somma servirà per sostenere la settimana di vaccinazione in novembre (8-14), per aumentare il numero di centri mobili di consulenza e di vaccinazione nonché per l’impiego di consulenti nei Cantoni.
La Confederazione sostiene e cofinanza la campagna
Tali misure saranno per la maggior parte attuate dai Cantoni, mentre la Confederazione sostiene e cofinanzia la campagna nazionale, precisa una nota odierna dei servizi parlamentari. I 50 milioni fanno parte del credito aggiuntivo di 96,2 milioni chiesto dall’esecutivo a complemento della seconda aggiunta al preventivo. Tale credito è stato sottoposto alle commissioni delle finanze dei due rami del parlamento, che ne stanno già discutendo. Allo stesso tempo, il Consiglio federale ha chiesto alla DelFin di sbloccare già questo mese 50 milioni a titolo di anticipo.
“Strumento fondamentale”
Ciò che la DelFin ha fatto, convinta della necessità di agire con celerità affinché la Confederazione possa concludere i contratti con i Cantoni, anche se alcuni pagamenti non saranno eseguiti fino al 2022. La campagna vaccinale ha senso infatti solo se un aumento del tasso di vaccinazione può essere raggiunto prima del periodo di vacanze di dicembre 2021. La Delegazione crede che la campagna di vaccinazione sia uno strumento fondamentale per accelerare il ritorno alla normalità. Essa si aspetta che venga realizzata in modo da consentire un accesso facile ai potenziali fruitori. È importante, secondo la DelFin, che le misure si concentrino sulla comunicazione e sulla rimozione degli ultimi ostacoli per coloro che vogliono essere immunizzati, senza che venga esercitata coercizione.
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