
Alcune migliaia di persone - 5'000 secondo gli organizzatori - hanno partecipato oggi a Berna a una manifestazione convocata dal Movimento per i sans-papiers, che ha festeggiato i 10 anni di attività. "Nessuno è illegale", hanno scandito i dimostranti. "Una grande ipocrisia caratterizza la politica svizzera verso i sans-papiers", denuncia il Movimento: "da un canto la necessità di questa manodopera per l'economia, dall'altro la negazione ufficiale dei loro diritti fondamentali". La popolazione è stata invitata a firmare la petizione lanciata lo scorso 3 maggio. Questa chiede che siano poste le condizioni per regolarizzare le persone residenti in Svizzera senza uno status legale. Il Movimento per i sans-papiers chiede al Consiglio federale di rinunciare immediatamente alla sua politica di rimpatrio coatto, giudicata inutile e costosa. Esige inoltre che sia mantenuta per i tutti i figli di immigrati illegali la possibilità di frequentare la scuola. Il Movimento chiede pure che sia consentito loro di accedere a un tirocinio, come aveva chiesto lo stesso parlamento al governo l'anno scorso con una mozione approvata dalle due Camere. Secondo le stime ricorrenti, almeno 100'000 persone vivono attualmente in Svizzera senza un permesso di soggiorno. La grande maggioranza di loro ha un lavoro e alcuni pagano persino le imposte e le quote delle assicurazioni sociali, rammenta il collettivo che li rappresenta. Prima della manifestazione c'è stata una conferenza stampa dell'Unione sindacale svizzera, seguita da una tavola rotonda, in cui è stato rilevato il ruolo importante che svolgono i "migranti" nell'economia e nella società svizzera. ATS
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