
Le decisioni politiche e le relazioni con le casse malattia rappresentano i problemi principali dei dottori nell'esercizio della loro professione. Lo rileva un sondaggio pubblicato questa fine settimana dalla Federazione dei medici svizzeri (FMH). Il 90% dei 7900 camici bianchi interpellati in febbraio dall'Istituto di ricerche gfs.berna considera i provvedimenti politici una preoccupazione importante o molto importante. La percentuale è analoga per quanto riguarda gli assicuratori malattia e le loro pressioni per far diminuire i costi: a far discutere in questo caso sono i controlli effettuati dalle casse e le discussioni riguardo al cosiddetto obbligo di contrarre. Questioni come il carico di lavoro, l'erosione del reddito o la paura di commettere errori sono invece relegati in secondo piano, alla stregua di problemi sociali come l'invecchiamento della popolazione o le esigenze del paziente. Per quanto riguarda il giudizio sulla legge sull'assicurazione malattie (LAMal) la classe medica si spacca in due: il 45% giudica il bilancio piuttosto positivo, il 47% piuttosto negativo. Lo scetticismo è molto più forte in Romandia (58% di pareri negativi) che nella Svizzera tedesca (43%). Gli affiliati della FMH ritengono inoltre che la loro organizzazione debba difendere più attivamente gli interessi dei professionisti del settore sul piano politico e in materia di tariffe, opponendosi al potere delle casse e sviluppando a sua volta un'influenza politica. La FMH dovrebbe a questo scopo impegnarsi maggiormente nel lavoro di lobbying. ATS
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