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Svizzera
Sanità: no tassa consultazione, rafforzare medico di famiglia
Redazione
17 anni fa

L'idea di introdurre una tassa di consultazione per riportare sotto controllo i costi della salute è invisa ai maggiori partiti. Quest'ultimi, nell'attesa di esprimersi compiutamente durante la tavola rotonda sui costi sanitari che si terrà martedì, puntano invece su una migliore remunerazione dei medici di famiglia a scapito degli specialisti e sull'abbassamento delle tariffe di medicinali e dei costi dei trattamenti ambulatoriali. Dall'appuntamento, al quale parteciperanno i servizi di Pascal Couchepin assieme ad assicuratori, medici e cantoni per studiare provvedimenti atti a mitigare i prospettati massicci aumenti - fino del 14% per il 2010 - dei premi, la consigliera nazionale Christine Egerszegi (PLR/AG) si attende misure che possano essere applicate rapidamente. A suo avviso si potrebbero modificare le tariffe del Tarmed (tariffario medico) a favore dei medici di famiglia. Gli specialisti dovrebbero invece guadagnare di meno. Anche la consigliera nazionale Jacqueline Fehr (PS/ZH) approva l'idea di rinvigorire il ruolo dei medici di famiglia, i quali sono in grado di lavorare a costi inferiori rispetto ai colleghi specialisti. A suo avviso, inoltre, andrebbe rafforzata la cooperazione tra specialisti, mediante l'istituzione della carta sanitaria elettronica e la costituzione di reti sanitarie. Il consigliere agli stati friburghese (PPD) Urs Schwaller, presidente della commissione dalla sanità, e il collega alla camera del popolo Guy Parmelin (UDC/VD), sono del parere che la tavola rotonda dovrebbe affrontare il problema delle tariffe sanitarie (Tarmed). A prescindere delle ricette che verranno discusse, sembra fin d'ora non avere alcuna possibilità l'idea di introdurre una tassa di 30 franchi per ogni consultazione, che non piace né alla destra né alla sinistra. Secondo Schwaller, un provvedimento simile potrebbe trattenere i pazienti dal farsi visitare, col rischio che la loro situazione si aggravi. Per Fehr, invece, una simile tassa sarebbe pensabile per quelle persone che si recano al pronto soccorso di un ospedale per una quisquilia. Per questi casi non è possibile rivolgersi a strutture costose come quella di un nosocomio. Egerszegi e Parmelin propongono l'istituzione di strutture in grado di occuparsi di queste persone. I partiti sono d'accordo sul fatto che esiste una margine di manovra sul dei farmaci. Adottando adesso misure appropriate, possono essere risparmiati 360 milioni di franchi. Stando alla Egerszegi, inoltre, i medicinali generici sono troppo cari in Svizzera. I partiti propongono di verificare più spesso il prezzo dei medicamenti. ATS

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