
La giornata odierna al Consiglio nazionale (08.00-13.00) inizierà con le discussioni sulla modifica della Legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) volta a correggere il nuovo ordinamento del finanziamento delle cure. In futuro dovrebbe essere il Cantone di domicilio a finanziare quelle dei suoi cittadini in istituti situati fuori dai suoi confini e non coperti dall'assicurazione malattie. Dall'entrata in vigore del nuovo regime di finanziamento nel 2011, sussistono problemi concernenti le cure fornite durante un soggiorno in una struttura medicalizzata situata al di fuori del cantone di residenza. Lo stesso dicasi per i servizi di assistenza e cura a domicilio. La Camera dovrà in seguito decidere se rinviare al Consiglio federale la nuova Legge sui prodotti del tabacco (LPTab) come auspicato dagli Stati. La competente commissione chiede di non rinviare il dossier poiché ritiene inutile ritardare ulteriormente il dibattito. Il progetto della LPTab era stato aspramente contestato nella consultazione che ha preceduto il messaggio alle Camere: ambienti sanitari, in particolare la Lega contro il cancro e la Lega polmonare, lo giudicano troppo timoroso, l'industria troppo invasivo. In giugno il Consiglio degli Stati ha deciso di rinviare al governo il disegno di legge. I "senatori" avevano ritenuto eccessive le limitazioni proposte in materia di pubblicità, sponsorizzazione e promozione delle vendite. Al Consiglio degli Stati (08.15-13.00) si discuterà essenzialmente di energia, in particolare della strategia Reti elettriche. In alcuni tratti la rete svizzera è vecchia di oltre 40 anni e presenta congestioni, destinate ad accentuarsi a causa della decentralizzazione della produzione di corrente. L'obiettivo è migliorare le condizioni quadro e i presupposti per lo sviluppo della rete, per metterla a disposizione in tempo utile e in modo funzionale alle necessità. In tale ambito, la commissione preparatoria vorrebbe permettere alle imprese di ripercuotere integralmente i costi della produzione propria sui clienti fissi, senza dover tenere conto dei benefici ottenuti grazie al libero accesso al mercato.
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