
Un tassista di San Gallo è stato condannato a tre anni e tre mesi di prigione per violenza carnale e molestie sessuali nei confronti di alcune clienti. Il 34enne di origini turche dovrà anche fare i conti con un divieto di esercitare la professione di cinque anni. Una delle vittime - una ragazza nigeriana che al momento dei fatti, nel febbraio 2011, aveva 26 anni - riceverà un risarcimento di 12'000 franchi. Il tassista avrebbe abusato della giovane che era ubriaca: al posto di portarla a casa l'aveva condotta in una zona buia a Rorschacherberg, l'aveva violentata e poi l'aveva buttata fuori dalla vettura ed era fuggito. L'uomo ha sempre negato i fatti, sostenendo che la giovane non avendo i soldi per pagare la corsa gli avrebbe offerto sesso quale pagamento. Un altro caso riguarda un'altra giovane, che dopo una serata festosa alla Olma aveva preso il taxi per tornare a casa assieme a due amici. Il tassista, quando la ragazza, ubriaca, si era addormentata nella vettura aveva approfittato per palparle il seno. Solo la presenza dei due amici aveva evitato il peggio. Quello del tassista non è un caso isolato a San Gallo: lo scorso marzo un suo collega 42enne, anch'egli di origine turca, era stato condannato a cinque anni di prigione per aver violentato a più riprese delle clienti. La Corte gli aveva anche inflitto un divieto di esercitare la professione, sempre di cinque anni. ATS
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