
Il governo di San Gallo ha eliminato l'obbligo vaccinale previsto dalla revisione della legge sulla sanità. Lo ha comunicato oggi il Cantone, aggiungendo che tale misura aveva incontrato un'ampia opposizione nel corso della procedura di consultazione.
Obbligo in caso di grave pericolo
Inizialmente, il governo di San Gallo prevedeva, sulla base della legge federale sulle epidemie (LEp), di poter dichiarare obbligatorie determinate vaccinazioni in caso di necessità. Una tale normativa avrebbe consentito al governo di disporre l'obbligo vaccinale in caso di grave pericolo e per gruppi di popolazione particolarmente a rischio, come previsto anche dalla legislazione di altri Cantoni.
Proteste e cause legali
Durante la consultazione, la questione è stata ampiamente sollevata dagli oppositori delle vaccinazioni. Il 14 febbraio si sono tenute nella città di San Gallo due manifestazioni di protesta contro l'obbligo vaccinale. Una era guidata da una quarantina di portatori di campanacci, mentre all'altra, organizzata dal movimento Mass-Voll (nato durante la pandemia di Covid-19 in particolare proprio per lottare contro la discriminazione di chi si opponeva alla vaccinazione), erano presenti membri del gruppo di estrema destra Junge Tat. A seguito di ciò sono pendenti diverse cause legali.
Le critiche dei gruppi parlamentari
La possibilità di un obbligo vaccinale ha infine suscitato critiche anche nelle prese di posizione dei gruppi parlamentari del Gran Consiglio. Finora la legge recita: «La partecipazione alle vaccinazioni pubbliche è volontaria».

