
Il cadavere di un neonato è rimasto per diversi mesi nel congelatore di un appartamento di San Gallo, nascosto probabilmente dalla madre subito dopo la nascita. A trovarlo è stato il proprietario dell'immobile, recatosi sul posto con l'intenzione di svuotare l'appartamento, ormai disabitato. La donna è indagata, ma non si trova in carcere. Il macabro ritrovamente risale a due settimane orsono, ma la polizia sangallese non ha volutamente divulgato la notizia, per proteggere la sfera privata di colei che potrebbe essere la madre e perché non vi era un interesse pubblico. Il Ministero pubblico ha aspettato che la donna fosse rintracciata e interrogata prima di diffondere oggi la notizia. Stando all'Istituto di medicina legale, il corpicino del bebè è stato messo nel congelatore dopo la nascita e al momento non è possibile sapere se sia venuto al mondo già morto o se sia stato ucciso. Secondo gli inquirenti è da privilegiare la tragicità della vicenda più che l'aspetto delittuoso. La donna, che gode di un sostegno psicologico, già prima del parto avrebbe avuto "gravi problemi". ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

