Cerca e trova immobili
Svizzera
Samuel Schmid difende sponsoring Giornate esercito Lugano
Redazione
19 anni fa

Il capo del Dipartimento federale della difesa (DDPS) Samuel Schmid non ha nulla da obiettare allo sponsoring delle giornate dell'esercito in corso a Lugano, assicurato dall'industria dell'armamento. A suo avviso, l'assegnazione di contratti, in particolare in relazione a un nuovo aereo da combattimento, non è influenzata dalla manifestazione sulle rive del Ceresio. Il consigliere federale, esprimendosi nel corso della trasmissione "Samstagsrundschau" della radio svizzero tedesca (DRS), è tornato a prendere posizione su vari temi d'attualità. Riguardo alla proposta del suo partito, l'Unione democratica di centro (UDC), che vedrebbe di buon occhio un governo ringiovanito senza lo stesso Schmid, Moritz Leuenberger (PS) e Pascal Couchepin (PLR), il consigliere federale bernese dice di non pensare affatto all'abbandono della carica e fa notare di essere il ministro più giovane. Schmid non ha comunque voluto fornire altri dettagli su questa questione. Il capo del DDPS è invece tornato a parlare del libro elogiativo su Christophe Keckeis, il capo dell'esercito in procinto di andare in pensione, che tanto ha fatto discutere negli scorsi giorni. A suo avviso, non sorprende che la questione non sia guiunta sulla sua scrivania, dato che non tutti i dossier devono assolutamente passare dalle sue mani. Schmid, che ha scritto la prefazione del volume, negli scorsi giorni ha detto di non essere stato informato del finanziamento dell'opera, e in particolare dell'intenzione dell'esercito di mettere a disposizione 100 000 franchi per acquistare 5000 copie del volume. Il contributo federale è un errore "increscioso", ha detto alla DRS. Tuttavia in un Dipartimento con 10 000 collaboratori, qualche volta una cantonata non si può evitare. Nel libro Keckeis dice che l'esercito svizzero non può difendere da solo il Paese, un'affermazione che non turba il consigliere federale. Stando a Schmid, era già così in passato. Durante la guerra fredda un attacco del Patto di Varsavia sarebbe stato combattuto in modo solidale dai paesi occidentali. Schmid ritiene però che il capo dell'esercito avrebbe dovuto illustrare meglio i suoi propositi. Secondo il consigliere federale già in passato la lingua da soldato di Keckeis ha prodotto qualche malinteso. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata