
Un SMS inviato dallo spazio – e ricevuto su un normale smartphone 4G. È questo il risultato del primo test condotto in Svizzera da Salt in collaborazione con Starlink, nell’ambito del progetto Direct to Cell, che punta a portare la connettività mobile direttamente dai satelliti ai telefoni cellulari, senza bisogno di hardware o applicazioni speciali. Il messaggio inviato durante il test, autorizzato con una licenza sperimentale dall’Ufficio federale delle comunicazioni (OFCOM), recitava: "Hello Salt, SpaceX here". Un messaggio simbolico, ma con un impatto tecnologico concreto: dimostra che, in assenza di copertura terrestre – come nelle zone alpine isolate o durante disastri naturali – sarà possibile garantire la comunicazione anche con mezzi mobili tradizionali.
I satelliti
I satelliti Starlink, veri e propri “ripetitori volanti”, trasmettono attraverso lo spettro della telefonia mobile terrestre direttamente agli smartphone. I primi test si concentrano sugli SMS, ma in futuro si prevede l’estensione a chiamate vocali e dati. "Questo è un traguardo fondamentale non solo per Salt, ma anche per l'industria delle telecomunicazioni in Svizzera e in Europea", ha dichiarato Max Nunziata, CEO di Salt. "Dimostra che la copertura mobile veramente onnipresente è a portata di mano, e che la Svizzera può essere leader nell'implementazione di tecnologie che migliorano sia la sicurezza pubblica che la connettività quotidiana". La tecnologia Direct to Cell potrà quindi garantire una copertura realmente capillare e aumentare la sicurezza pubblica nei momenti più critici.
Un supporto nei momenti d’emergenza
Gli sviluppi arrivano in un momento in cui la necessità di comunicazioni resilienti è sempre più evidente. Eventi recenti come la frana a Blatten, le intense perturbazioni in Vallese e Ticino o gli uragani in Florida mostrano quanto sia cruciale poter contare su canali alternativi quando le infrastrutture terrestri vengono interrotte. Il test svizzero si inserisce in un contesto internazionale: Salt è tra i primi operatori europei a sperimentare la tecnologia di Starlink, seguendo l’esempio di T-Mobile negli Stati Uniti, già autorizzata dalla FCC, e altri cinque operatori a livello globale pronti al lancio commerciale entro l’anno.
Non ancora per il pubblico
Salt precisa che si tratta di un test non commerciale, e che l’eventuale introduzione sul mercato dipenderà dai futuri sviluppi normativi in Svizzera. L’azienda è in contatto con le autorità competenti per valutare i prossimi passi. Nel frattempo, il primo SMS inviato dallo spazio rappresenta un segnale chiaro: la telefonia mobile del futuro è sempre più vicina.

