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Svizzera
Salmo svizzero e striscioni per i 25 anni dal No allo SEE
Salmo svizzero e striscioni per i 25 anni dal No allo SEE
Salmo svizzero e striscioni per i 25 anni dal No allo SEE
Redazione
9 anni fa
Il gruppo UDC al Nazionale ha celebrato l'esito della votazione. La sinistra non ha gradito: "Fascisti!". VIDEO

Il 6 dicembre di 25 anni fa il popolo svizzero diceva 'No' all’adesione allo Spazio economico europeo (SEE). Per festeggiare la ricorrenza il gruppo UDC al Nazionale ha intonato il salmo svizzero ed esposto alcuni striscioni con la scritta “grazie Svizzera” prima dell'inizio dei lavori. A dirigere il coro dei deputati è stato il presidente Albert Rösti.

Gli altri consiglieri nazionali hanno assistito increduli e il fuoriprogramma non è stato gradito in modo particolare dalla sinistra. “Fascisti”, ha tuonato il consigliere nazionale Manuel Tornare, che ha inutilmente chiesto al presidente del Nazionale Dominique de Buman (PPD) di intervenire. “È un intollerabile occupazione del Parlamento, come in Russia o in Ucraina”. Il collega di partito Corrado Pardini ha parlato di vero e proprio affronto: "Ci vuole rispetto per questa sala. L'UDC ne abusa per far casino e propaganda politica".

"Il PS avrebbe cantato più volentieri l'Internazionale", ha replicato Rösti. De Buman, tuttavia, ha dato inizio alla sessione come se nulla fosse successo e ha reagito qualche ora più tardi richiamando i deputati all'ordine. "Come presidente, mi permetto di ricordarvi che i locali di Palazzo federale servono alle attività del Consiglio nazionale e degli Stati", ha detto.

"Senza la Lega dei Ticinesi oggi saremmo un piccolo Paese in EU! Grazie Nano, grazie Flavio e grazie a tutti quelli che hanno combattuto questa battaglia! NoEU per una Svizzera libera e indipendente!", ha invece postato la consigliera nazionale Roberta Pantani.

Le ha fatto eco anche il consigliere di Stato Norman Gobbi: "Il 6 dicembre del 1992 fu il giorno in cui “coraggio e avvedutezza” furono il motto dei ticinesi che decisero le sorti della Svizzera. Grazie al Popolo l’entrata nello Spazio economico europeo venne evitata e il nostro Paese conserva ancora oggi la sua indipendenza e la sua libertà! Tutto questo è stato possibile grazie all’impegno di Christoph Blocher e dell'UDC svizzero a livello nazionale, Giuliano Bignasca, Flavio Maspoli e la Lega dei Ticinesi in Ticino".

(Video: Facebook - Roberta Pantani e UDC Svizzera)

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