
"Il salario minimo rafforza un'economia sana", porta a una maggiore giustizia sociale e protegge efficacemente dal dumping salariale. Con questi argomenti il Partito socialista (PS) e i Verdi Svizzeri hanno ribadito oggi a Berna alla Stampa il loro appoggio all'iniziativa popolare dell'Unione sindacale svizzera (USS) "per la protezione di salari equi (Iniziativa sui salari minimi)". Per Christian Levrat, presidente del PS, "salari inferiori ai 4000 franchi al mese sono ingiusti e degradanti" in particolare in un Paese "benestante e con un'economia fiorente" come la Svizzera: "per questo motivo dobbiamo appoggiare la proposta in votazione il prossimo 18 maggio". Accanto a ragioni di carattere prettamente umano - ha rilevato il consigliere agli Stati friburghese - "vi sono anche argomenti di macroeconomia che parlano a favore dell'introduzione di un salario minimo". Si tratta di un efficace strumento per combattere la pressione sui salari, esso impedisce che i contribuenti debbano intervenire in sostegno di quei dipendenti ai quali vengono versati salari irrisori. Una busta paga più consistente significa anche maggiori consumi e quindi nuovi posti di lavoro, e, infine, l'introduzione di un salario minimo protegge quelle aziende che agiscono in maniera corretta dalla concorrenza sleale. Con un "sì" all'iniziativa dell'USS "circa 330'000 persone approfitterebbero direttamente di un salario più alto", ma non solo: indirettamente "ciò andrebbe a favore della società intera e dell'economia", ha concluso Levrat.
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