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Svizzera
Salari minimi: il popolo svizzero dice chiaramente "no"
Redazione
12 anni fa

Chiaro "no" da parte dell'elettore svizzero all'introduzione di salari minimi su scala nazionale: la proposta della sinistra e dei sindacati di fissare le retribuzioni ad almeno 4 mila franchi mensili è stata sonoramente bocciata nella proporzione del 76,3%. Nessun cantone si è espresso a favore. In Ticino i voti contrari sono stati pari al 68,0%, nei Grigioni all'81,8%. Il risultato odierno è peggiore di quello raccolto il 24 novembre scorso dall'iniziativa "1 a 12" dei giovani socialisti volta a fissare un tetto massimo alle retribuzioni più alte: in quell'occasione la proposta venne bocciata nella misura del 65,3%. Stando ai principali commentatori, allora come oggi i votanti hanno manifestato la loro insofferenza nei confronti di qualsiasi dirigismo: niente diktat statali, quindi, nel mondo del lavoro. Ha poi fatto presa l'argomentazione secondo cui l'introduzione di salari minimi avrebbe provocato la cancellazione di una moltitudine di posti di lavoro, in particolare nei settori a basso valore aggiunto.

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