
La Conferenza dei direttori cantonali dell'economia pubblica (CDEP) all'unanimità raccomanda di respingere l'iniziativa "Per la protezione di salari equi (Iniziativa sui salari minimi)" promossa dall'Unione sindacale svizzera (USS) e sottoposta a votazione il prossimo 18 maggio. La fissazione delle retribuzioni non deve essere un compito statale, bensì rimanere una competenza degli imprenditori, dei lavoratori e dei partner sociali, indica una nota odierna della CDEP, che si è riunita ieri in assemblea plenaria. La Conferenza rileva pure che l'introduzione di un salario minimo a livello nazionale potrebbe avere ripercussioni negative a livello regionale. Il testo dell'USS chiede una retribuzione di 4000 franchi mensili.
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