Cerca e trova immobili
Berna
Salari minimi cantonali a rischio, UNIA: "Non sono ingerenze discutibili"
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
2 anni fa
Il sindacato critica la proposta di conferire carattere obbligatorio generale ai contratti collettivi di lavoro a scapito dei salari minimi cantonali, definendola antidemocratica e sociale. Per UNIA, la modifica legislativa minaccia la sovranità dei Cantoni, mette a rischio la democrazia diretta e pregiudica le condizioni di vita dignitose dei lavoratori.

A seguito dell’adozione della mozione Ettlin da parte del Parlamento, il Consiglio federale ha pubblicato il rapporto sui risultati della procedura di consultazione relativa alla modifica della legge concernente il conferimento del carattere obbligatorio generale al contratto collettivo di lavoro (LOCCL) a scapito dei salari minimi cantonali. Unia esorta il Parlamento a respingere questo progetto di legge profondamente antidemocratico e antisociale. "Dietro la mozione intitolata 'Proteggere il partenariato sociale da attacchi inaccettabili' del Consigliere agli Stati Erich Ettlin si cela un’offensiva diretta contro i salari minimi cantonali, le competenze dei Cantoni e la volontà popolare". A detta del Sindacato, il deputato chiede una modifica della legge federale "per fare in modo che i salari minimi previsti da un contratto collettivo di lavoro dichiarato di obbligatorietà generale (CCL DOG) prevalgano sui salari minimi sanciti dal diritto cantonale".

"Un totale disprezzo della dignità e della parità"

Per un elevato numero di lavoratrici e lavoratori dei Cantoni di Ginevra e di Neuchâtel l’attuazione della mozione "comporterebbe una perdita di salario che potrebbe anche raggiungere i 1'000 franchi al mese". Attualmente le occupate e gli occupati dell’industria alberghiera e della ristorazione, dei saloni di parrucchiere, delle pulizie e di altri rami a basso salario "traggono un notevole beneficio dai salari minimi cantonali. L’attuazione della mozione Ettlin condannerebbe le persone occupate in questi rami professionali, per la maggior parte donne, alla precarietà".

Un tentativo di scavalcare la sovranità cantonale  

Una tale modifica legislativa rimette inoltre in discussione le competenze conferite ai Cantoni in virtù della Costituzione e del federalismo. "In effetti vale la pena ricordare che i Cantoni sono sovrani nel determinare la loro politica sociale allo scopo di sradicare la povertà". Pascal Mahon, professore di diritto costituzionale, sostiene addirittura che la concretizzazione della mozione Ettlin attraverso la semplice modifica di una legge federale inciderebbe sulla ripartizione delle competenze stabilita dalla Costituzione intaccando la sovranità dei Cantoni e il federalismo.

Un attacco alla democrazia diretta

Il progetto, oltre a costituire un’ingerenza nelle competenze cantonali, "si prende gioco della volontà popolare dei Cantoni che si sono dotati di un salario minimo". In occasione di votazioni popolari, le cittadine e i cittadini di vari Cantoni hanno infatti scelto di introdurre un salario minimo per garantire alle lavoratrici e ai lavoratori condizioni di vita dignitose. "Rimettendo in discussione le loro decisioni democratiche, questo progetto di legge mina uno dei pilastri fondamentali del sistema politico svizzero: la democrazia diretta". 

Spetta al Parlamento difendere la democrazia e il federalismo!

Il Consiglio federale ha già trasmesso il progetto di legge al Parlamento. Unia chiede quindi alle/ai parlamentari "di respingere con fermezza questo tentativo di smantellare i salari minimi cantonali e di rispettare i principi fondamentali della democrazia diretta e del federalismo. I salari minimi non sono ingerenze discutibili: rappresentano un provvedimento indispensabile per garantire alle lavoratrici e ai lavoratori dignità e condizioni di vita decenti".  

Un progetto che suscita un’ampia opposizione

Questo progetto di legge è molto controverso: tutti i cantoni, con un'eccezione, si oppongono, e perfino lo stesso Consiglio federale respinge la propria proposta di dare seguito alla mozione. "Unia si avvarrà pertanto di tutti gli strumenti a sua disposizione per salvaguardare le conquiste sociali e impedire qualsiasi forma di degrado delle condizioni di vita delle lavoratrici e dei lavoratori in Svizzera".