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Svizzera
Salari in calo nel commercio al dettaglio
Salari in calo nel commercio al dettaglio
Salari in calo nel commercio al dettaglio
Redazione
9 anni fa
Ticino fanalino di coda nella retribuzioni - La più forte diminuzione è però stata fatta segnare dalla Svizzera centrale

Salari in calo nel commercio al dettaglio: la paga mediana lorda, dal 2010 al 2014, è scesa da 4'780 a 4'660 franchi mensili, secondo calcoli dell'Unione sindacale svizzera riportati dal SonntagsBlick. A dipendenza delle regioni, la diminuzione varia dal 2% al 6%. A Zurigo, dove le retribuzioni sono più alte, si è passati da 5'040 a 4'930 franchi per una cassiera di 40 anni con diploma di apprendistato e dieci anni di attività. Nei cantoni di Vaud e Ginevra i salari mediani sono scesi da 4'710 a 4'480 franchi e in Ticino, che si situa in coda alla classifica, da 4'290 a 4'020. La più forte diminuzione è stata fatta segnare dalla Svizzera centrale: da 4'800 a 4'500 franchi mensili. Thomas Zimmermann, portavoce di USS, ha indicato all'ats che presso Migros e Coop, i cui dipendenti beneficiano di un contratto collettivo di lavoro (CCL), la busta paga è rimasta stabile, mentre per altri commercianti, sprovvisti di CCL, la tendenza è stata al ribasso. I calcoli della USS non concordano però con un altro studio, che indica invece che i salari, prendendo in considerazione i vari segmenti economici, sono aumentati nel 2017 mediamente dello 0,89% su base annua, sebbene l'inflazione sia praticamente nulla. I dati sono stati raccolti presso 349 aziende attive nella Svizzera tedesca dalla società di consulenza sangallese Know. "È il terzo anno consecutivo che le retribuzioni salgono a un ritmo compreso tra lo 0,7% e lo 0,9% malgrado la bassa inflazione", ha detto al domenicale zurighese il direttore di Know, Andreas Kühn. Gli aumenti del 2017 variano a seconda dei comparti: si va dallo 0,55% per il settore della formazione all'1,31% dell'industria farmaceutica.

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