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Svizzera
Salari abusivi: Thomas Minder in campo per la sua iniziativa
Redazione
14 anni fa

Alla testa di un comitato di sostegno, Thomas Minder scende in campo a difesa della sua iniziativa "Contro le retribuzioni abusive", su cui il popolo sarà chiamato ad esprimersi il prossimo 3 marzo. Gli oppositori lo hanno già fatto e Minder li attacca: "gli otto milioni stanziati per la loro campagna evidenziano l'avidità dei top manager", ha detto oggi in una conferenza stampa a Berna. Dopo cinque anni di discussioni, il "senatore" Minder (Indipendente/SH) può finalmente gettarsi nella battaglia in vista del voto. "Non ci lasceremo impressionare dagli studi commissionati dal mondo economico", ha affermato, certo che il verdetto popolare sarà a suo favore. Se non si sentisse ottimista sull'esito della consultazione non avrebbe neppure tentato di intraprendere questa lotta. L'imprenditore e parlamentare sciaffusano è stato spalleggiato dall'ex procuratore pubblico ticinese e professore Paolo Bernasconi, per il quale l'iniziativa Minder consentirà di porre un freno al "parassitismo dei manager", diventati "un pericolo per tutta l'economia". Bernasconi ha invitato i sostenitori dell'iniziativa a dar prova di creatività in questi prossimi mesi, in particolare attraverso le reti sociali, grazie alla piattaforma www.superbonus2013.ch. Secondo il ticinese, i soli criteri per un'assunzione che oggi contano agli occhi dei quadri dirigenti sono il salario, i bonus e l'esistenza di un 'paracadute dorato'. Una persona di questo genere non è la migliore, non è un dirigente, ma un mercenario che resterà nell'azienda finché c'è da guadagnare. Tra i membri del comitato di sostegno all'iniziativa, anche Hans-Ulrich Lehmann e Hansrudolf Schmid, uno imprenditore, l'altro banchiere, ciò che ha permesso a Minder di rilevare: "Abbiamo il sostegno di rappresentanti della destra e di ambienti economici". Anche Cornelio Sommaruga, ex presidente del Comitato internazionale della croce rossa (CICR), figura nel comitato. L'iniziativa di Minder, depositata all'inizio del 2008 in reazione alla prassi di versare salari estremamente elevati ai manager, ha dato vita a un complicato e interminabile iter parlamentare. Le Camere hanno respinto un controprogetto diretto, ma ne hanno accettato uno indiretto sotto forma di revisione legislativa. Essa ricalca in buona parte il testo dell'iniziativa, lasciando tuttavia maggiore libertà d'azione agli azionisti e contemplando alcune eccezioni. Secondo Minder tale controprogetto "soddisfa solo il 40% delle rivendicazioni dell'iniziativa". ATS

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