
I promotori dell'iniziativa popolare contro le retribuzioni abusive hanno inoltrato ieri l'annunciato ricorso sul diritto di voto contro l'opuscolo informativo del Consiglio federale. Essi ritengono che il governo non abbia un atteggiamento abbastanza neutrale e chiedono un adeguamento del libretto. Il ricorso è stato depositato ieri alla cancelleria di Sciaffusa, ha dichiarato all'ats il consigliere degli Stati Thomas Minder (indipendente/SH) confermando una notizia pubblicata oggi dalle "Schaffhauser Nachrichten". Nell'opuscolo è scritto a più riprese che il Consiglio federale si oppone all'iniziativa, mentre il parlamento non fornisce alcuna indicazione di voto. In questo modo, secondo Minder, esso viola l'articolo 10a, capoverso 4 della Legge federale sui diritti politici, il quale stipula che il governo "non sostiene una raccomandazione di voto che diverga dalla posizione dell'Assemblea federale". Il Consiglio di Stato sciaffusano ha ora dieci giorni di tempo per decidere in merito al ricorso sul diritto di voto. Se lo dovesse respingere i promotori dell'iniziativa potranno rivolgersi al Tribunale federale. ATS
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