
I russi sembrano essere affamati di formaggio svizzero. Dal 7 agosto scorso, quando il premier Vladimir Putin ha imposto lo stop alle importazioni di cibi dai Paesi che hanno votato a favore delle sanzioni contro la Russia per il conflitto in Ucraina, gli esportatori elvetici di formaggio sono subissati di chiamate dalla Russia.
Ai confini della Russia, sarebbero già numerosi i camion carichi di generi alimentari rispediti indietro verso il continente. E quindi per approvigionarsi i commercianti russi guardano con sempre maggiore insistenza al nostro Paese.
"Gli importatori russi stanno cercando di approvigionarsi di quei formaggi, come Mozzarella, Goudam ed Edam che non possono più comprare dai Paesi europei", ha spiegato Daniel Daetwyler, direttore generale di Intercheese, a Bloomberg. La sua azienda nel 2013 ha esportato 20 tonnellate di formaggio in Russia e quest'anno prevede di accrescere notevolmente i suoi volumi.
In totale l'anno scorso la Svizzera ha esportato 431 tonnellate di formaggio in Russia. Una cifra che in questo 2014 sembra destinata ad esplodere. "Se dovesse rimanere l'embargo ci sarà un notevole incremento", ha affermato sempre a Bloomberg Jacques Bourgeois, direttore dell'Unione degli agricoltori svizzeri. "La Svizzera tuttavia è una piccola regione e non è in grado di raddoppiare la propria produzione da un giorno all'altro."
La Russia importa ogni anno 25 miliardi di dollari in prodotti oggi banditi, dei quali 9,5 miliardi arrivano dai Paesi finiti sulla lista nera di Putin. Un grandissimo mercato, quindi, che si apre per i produttori svizzeri.
Per Andrey Danilenko, capo dell'Unione dei produttori di latte a Mosca, le importazioni dalla Svizzera dovrebbero salire molto insieme con quelle dalla Serbia, anche se buona parte del fabbisogno potrebbe arrivare dalla produzione interna.
"L'economia svizzera approfitterà dell'embargo" ha dichiarato dal canto suo David Escher, direttore della Swiss Cheese Marketing. "Chiaramente la Svizzera ha un vantaggio, potendo continuare ad esportare. Per capirne la portata, però, occorrerà ancora un po' di tempo."
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

