
Il Dipartimento federale della difesa (DDPS) deve esaminare la questione dell'inquinamento e del rumore causato dagli aerei attorno all'aerodromo militare di Meiringen (BE), nell'Oberland bernese. Il Tribunale federale non ha accolto un suo ricorso contro una precedente decisione del Tribunale amministrativo federale (TAF). In un comunicato diramato questa sera, l'ecologista Franz Weber, da anni impegnato nella battaglia contro il rumore degli aerei militari attorno a Meiringen, festeggia la "vittoria". Allegando la sentenza dei supremi giudici di Losanna, afferma che "farà epoca" nella giurisprudenza svizzera. Weber e diversi abitanti della regione hanno chiesto al Dipartimento della difesa un esame del carico inquinante causato dall'aerodromo, con lo scopo di ottenere una riduzione dei movimenti aerei. Nel novembre 2010 il DDPS non ha voluto dar seguito alla richiesta, sostenendo che i ricorrenti non erano abilitati a presentarla. Il TAF si è però detto d'altra opinione lo scorso settembre: secondo i giudici bernesi i ricorrenti hanno fatto valere un "interesse degno di protezione". Il DDPS ha presentato ricorso a Losanna contro la decisione del TAF, ma senza successo. Il Tribunale federale ha infatti confermato la sentenza dell'istanza inferiore. A suo avviso, il TAF ha obbligato a ragione il Dipartimento della difesa a valutare nel merito la richiesta di Weber e degli abitanti della regione. Nel suo comunicato, la fondazione Franz Weber denuncia l'"arroganza incredibile" del DDPS che aveva rifiutato di entrare in materia. Questo "messaggio primaverile" del Tribunale federale costituisce "una pietra miliare sul cammino della Svizzera verso uno stato di diritto", sostiene. E aggiunge: "Neppure l'esercito può agire come meglio gli sembra, ma deve rispettare le persone colpite dalle emissioni causate dai voli degli aerei da combattimento". ATS
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