Cerca e trova immobili
Ambiente
Rösti: «La Svizzera probabilmente mancherà gli obiettivi sul clima»
© Chiara Zocchetti
© Chiara Zocchetti
Ats
8 ore fa
Sarà difficile raggiungere quanto fissato per il 2030: lo ha riconosciuto il consigliere federale responsabile del Dipartimento dell'ambiente in un'intervista pubblicata oggi da Le Temps – La Svizzera si è impegnata a ridurre di metà le sue emissioni di gas a effetto serra entro il 2030, per poi raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050

Sarà difficile per la Svizzera raggiungere l'obiettivo climatico fissato per il 2030: è quanto ha riconosciuto il consigliere federale Albert Rösti responsabile del dipartimento dell'ambiente in un'intervista pubblicata oggi da Le Temps. Egli ha sottolineato i tagli di bilancio decisi dal Consiglio federale.

Poiché una parte significativa della riduzione delle emissioni di CO2 passa attraverso l'acquisto di crediti di emissione all'estero, «nell'attuale contesto di bilancio, non vedo come la Confederazione possa stanziare i 300-400 milioni supplementari necessari», ha dichiarato. La Svizzera si è impegnata a ridurre di metà le sue emissioni di gas a effetto serra entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990, per poi raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050.

«Se non raggiungeremo l'obiettivo del 2030, sarà necessario rafforzare le misure nel decennio successivo», avverte il responsabile del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC). «Una possibilità è quella di estendere il sistema di scambio di quote di emissione agli edifici e ai trasporti per generare maggiori entrate», aggiunge.

Nuova legge in preparazione

Nonostante il rischio di insuccesso e un'estate caratterizzata da condizioni meteorologiche estreme, Rösti non intende per il momento adottare misure diverse da quelle già approvate. La Svizzera fa «già molto», sottolinea. Ma «è evidente che dopo il 2030 bisognerà andare oltre».

In quest'ottica, il consigliere federale UDC sta preparando una nuova legge sul CO2 per il periodo 2030-2040. «Sarà sottoposta a consultazione a breve». Il fondo di 30 milioni di franchi dell'Ufficio federale dell'ambiente, destinato a sostenere determinati progetti di adattamento, dovrebbe aumentare nell'ambito della nuova legislazione, aggiunge. «È necessario [...] potenziare i mezzi destinati all'adeguamento, senza ridurre quelli destinati alla riduzione delle emissioni».

Il ministro dell'ambiente annuncia inoltre una nuova strategia nazionale per l'approvvigionamento idrico, che dovrebbe essere sottoposta prossimamente al Consiglio federale. «Essa mirerà in particolare a un migliore coordinamento intercantonale e [...] a definire priorità» in caso di carenza idrica.

«Mai in dubbio il riscaldamento globale»

Rösti rigetta pure in una seconda intervista, rilasciata alle testate Tamedia, le accuse rivolte al Consiglio federale di non aver agito con sufficiente fermezza riguardo alla situazione di canicola e siccità. Secondo lui infatti non è necessario che il Governo si riunisca urgentemente, visto che le misure utili sono già a disposizione.

A proposito degli elicotteri dell'esercito che trasportano acqua verso gli alpeggi, nonostante il grande caldo, quest'anno il numero di voli necessari è stato inferiore rispetto ai precedenti periodi di siccità. Ciò dimostra che gli allevatori di montagna si sono preparati, sottolinea il bernese. Sono stati inoltre aboliti i dazi doganali sui foraggi per facilitare le importazioni a prezzi accessibili.

Alla domanda se non avesse sottovalutato le ripercussioni del cambiamento climatico, Rösti risponde che non si aspettava ondate di caldo di tale intensità quest'estate. «Ma non ho mai messo in dubbio l'esistenza del riscaldamento globale», insiste.