
Due reti di trafficanti di cuccioli di cane sono state smantellate dalle autorità veterinarie romande e dalla sezione antifrode doganale. Provenienti dall'Ungheria, i cuccioli giungevano a Ginevra ed erano venduti principalmente per strada - in particolare alla stazione - come pure negli altri cantoni della Svizzera romanda. Secondo il Dipartimento ginevrino della sanità, che ne dà notizia oggi, il traffico ha coinvolto 255 cani appartenenti a razze di piccole dimensioni quali Yorkshire, Chihuahua, Shi-Tsu. Gli animali erano venduti per strada per somme che raggiungevano i 1500 franchi, senza documenti che ne attestavano l'origine o il pedigree. Le identificazioni elettroniche non corrispondevano peraltro alle esigenze legali elvetiche. Gli animali erano generalmente in cattivo stato, afflitti da patologie quali parassiti intestinali, diarree acute e malformazioni cerebrali. Secondo l'autorità ginevrina numerosi cuccioli sono stati curati e ricoverati in clinica veterinaria. Tutti vivono ora con il loro proprietario. ATS
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