
Diverse organizzazioni umanitarie vogliono maggior rispetto e riconoscimento per i Rom in Svizzera, in occasione della giornata internazionale dedicata a questa minoranza etnica. Esse chiedono al Consiglio federale di dare un miglior accesso alla partecipazione politica e di accordare ai nomadi stranieri più spazi di transito. Le minoranze come Jenisch, Sinti e Rom continuano ad essere stigmatizzate nella politica e nei media, viene indicato in una lettera aperta alla presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga, pubblicata oggi. I Rom subiscono anche la cosiddetta "profilazione razziale" da parte della polizia. Questa coalizione di organizzazioni vuole quindi contrastare tale tendenza. La maggior parte degli 80-100 mila Rom che vivono su suolo elvetico possiede un passaporto svizzero. Nonostante ciò sono assenti dalle istanze politiche, criticano le ONG. La coalizione di organizzazioni è invece soddisfatta dell'istituzione da parte della Confederazione di uno speciale gruppo di lavoro per discutere della carenza di spazi per il soggiorno e il transito dei gitani. La lettera aperta è stata firmata, tra le altre, anche da Amnesty International e da Caritas.
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