
Conclusi i vari colloqui esplorativi, il presidente della tavola rotonda istituita per affrontare le conseguenze del rogo divampato nel bar Le Constellation a Crans-Montana ha definito i criteri per la selezione dei membri. Saranno rappresentati le vittime e i loro congiunti nonché i soggetti in grado di contribuire a una soluzione. Tutti i partecipanti dovranno possedere competenze specifiche negli ambiti giuridici interessati. Il presidente dovrebbe rendere noti i nomi dei membri entro fine estate.
Nelle scorse settimane Laurent Kurth, presidente della tavola rotonda istituita per affrontare le conseguenze del rogo divampato nel bar Le Constellation a Crans-Montana il 1° gennaio 2026, ha condotto diversi colloqui esplorativi in merito allo scopo, alle modalità di lavoro e alla composizione della tavola rotonda.
Ora ha definito i criteri per selezionare i membri aprendo la tavola rotonda a persone che rappresentano le diverse esigenze delle vittime e dei loro congiunti nonché gli interessi dei soggetti in grado di contribuire a una soluzione. Tutti i partecipanti dovranno possedere competenze specifiche negli ambiti giuridici interessati, in particolare in diritto penale, pubblico, sanitario, in materia di assicurazioni sociali e di responsabilità civile.
I membri della tavola rotonda eserciteranno il proprio mandato in modo indipendente o nell’interesse dei propri mandanti. Si tratterà in particolare di:
- avvocati o docenti universitari, a prescindere dal fatto che abbiano ricevuto o meno un mandato in sede di procedimento penale;
- rappresentanti delle assicurazioni sociali (malattie, infortuni, invalidità) e delle assicurazioni private interessate;
- rappresentanti delle autorità federali (UFG, UFSP e UFAS), cantonali (Vallese) e comunali (Crans-Montana);
- associazioni che rappresentano un numero importante di vittime.
Sono due gli aspetti fondamentali da considerare nella selezione dei membri. Da un lato è necessario garantire alle vittime e ai loro congiunti la possibilità di presentare le richieste in forma adeguata per dare un apporto determinante a una soluzione transattiva stragiudiziale. Dall’altro occorre assicurare che i lavori si svolgano nel migliore dei modi nell’interesse delle vittime e delle altre parti. Il primo aspetto depone a favore di una composizione ampia, mentre il secondo di un numero ristretto di membri.
La proposta di Laurent Kurth dovrà tenere conto di queste due finalità contrapposte. I nomi dei membri della tavola rotonda saranno presumibilmente resi noti entro fine estate.

