
C'è un altro candidato per il posto che lascerà vacante il consigliere federale Alain Berset a fine anno. Il consigliere nazionale vodese Roger Nordman ha annunciato oggi in conferenza stampa a Berna che sarà della partita. È membro del Consiglio nazionale dal 2004. Affiancato per l'occasione dal presidente e dalla vicepresidente della sezione cantonale vodese del PS, Nordmann ha sottolineato davanti ai media il suo attaccamento ai valori del partito, in particolare il riguardo dovuto ai membri più deboli della società, ma anche il pragmatismo sviluppato nei lunghi anni trascorsi a Berna nella ricerca di soluzioni alle grandi sfide che deve affrontare il Paese.
Rappresentare la Svizzera
Tenuto conto della lunga esperienza politica e delle conoscenze acquisite in vari ambiti tematici (cui si aggiunge la padronanza delle tre lingue nazionali e dell'inglese), Nordmann giudica la sua candidatura "vantaggiosa" per il Paese, benché la presenza di un terzo romando in Consiglio federale (oltre all'UDC Guy Parmelin e Elisabeth Baume-Schneider del PS, n.d.r) possa far storcere il naso a qualcuno. I suoi legami famigliari con tutto il Paese - è originario di Seuzach (ZH) - e gli studi a Berna e all'estero (Italia), ne fanno un candidato meno legato a una regione o a un cantone, ma un possibile esponente in governo che rappresenti tutta la Svizzera, ha spiegato.
Costruttore di ponti
Circa il suo modo di fare politica, Nordmann si è paragonato a un costruttore di ponti in grado di cercare soluzioni attraverso il dialogo ai problemi del Paese anche con chi la pensa in maniera molto diversa da lui, come è il caso dell'UDC. La ricerca di soluzioni consensuali è tanto più importante ora, secondo il consigliere nazionale, alla luce delle grandi sfide - tutte molto "complesse" ha più volte dichiarato - che ci attendono.
Energia ed Europa
In particolare, Nordmann ha citato la transizione energetica, la demografia - e quindi il bisogno di forza lavoro preparata e ben formata a fronte dell'invecchiamento della popolazione -, la sanità e il costante aumento dei premi malattia, nonché il rapporto con l'Ue, un nodo quest'ultimo che va finalmente sciolto ("preservando però il livello dei salari", ha sottolineato). Circa il tema Europa, Nordmann ha auspicato che la Svizzera riesca a superare una certa diffidenza culturale nei confronti di Bruxelles, al fine di sviluppare una visione più positiva dell'Ue.
Il suo percorso
Nordmann, nato a Losanna nel 1973 e già capogruppo del PS sotto il "Cupolone" dal novembre 2015 ad agosto 2023, è un "peso massimo" della politica federale: siede al Consiglio nazionale dal 2004, dopo aver militato nel legislativo del suo cantone. Per potersi ripresentare alle imminenti elezioni, il losannese ha ottenuto una deroga dalla sezione vodese del suo partito. Stando agli statuti del PS cantonale, Nordmann ha raggiunto il limite di mandati alla camera del popolo. Politico di professione fattosi un nome come esperto di questioni energetiche, è laureato in scienze politiche ed economia politica (università di Berna). Di recente ha pubblicato uno studio sulla transizione energetica. Tra i mandati esterni, Nordmann è membro remunerato del Consiglio di amministrazione del Groupe e (energia) e di Planair SA (consulenze nel campo dell'energia). Sposato, padre di due figli, parla francese, tedesco, italiano - ha trascorso un anno Erasmus a Bologna - e inglese.
Altri quattro socialisti in corsa
Altri quattro socialisti sono in corsa per accedere al seggio di Berset in Consiglio federale. Si tratta del consigliere agli Stati zurighese Daniel Jositsch, del consigliere nazionale bernese Matthias Aebischer, del consigliere di Stato basilese Beat Jans e del consigliere nazionale grigionese Jon Pult. In precedenza si era messo a disposizione anche il consigliere nazionale Mustafa Atici (PS/BS). Il basilese ha però ritirato la propria candidatura a favore di quella di Jans, che a suo dire ha maggiori chance delle sue di essere eletto nell'esecutivo federale.
Le candidature valutate da una commissione
Una commissione di selezione valuterà le candidature fino al 4 novembre. I candidati scelti verranno annunciati il 25 novembre. I designati si dovranno in seguito presentare a partito e popolazione in occasione di quattro audizioni pubbliche, che si svolgeranno a Ginevra il 6 novembre, a Bienne l'8 novembre, a Olten il 9 novembre e a Sciaffusa il 14 novembre.

