
Darius Rochebin, l’ex presentatore della RTS sospettato di comportamenti inadeguati, ha ritirato la denuncia penale per diffamazione contro il giornale Le Temps, che l’ha accusato di parole e atti inappropriati quando lavorava per l’emittente televisiva romanda RTS. La notizia, diffusa oggi da diversi media, è stata confermata alla Keystone-ATS dal suo avvocato Vincent Solari. Solari ha precisato che il ritiro è avvenuto “in seguito a un accordo con il gruppo Ringier” che era azionista di Le Temps al momento dell’apparizione dell’articolo. Legato da una clausola di riservatezza, il legale non ha fornito altri dettagli. Una conferma dell’accordo è venuta pure dal portavoce di Ringier Mike Pelzer. Rochebin non ha invece voluto commentare il fatti.
Il giornale non è parte dell’accordo
In una breve dichiarazione pubblicata sul suo sito web, Le Temps ha dal canto suo precisato di non essere parte dell’accordo e di non conoscerne il contenuto. Lo stesso vale per il suo proprietario, la Fondazione Aventinus. L’articolo in questione rimane invariato. Il giornale ribadisce la qualità giornalistica dell’inchiesta pubblicata alla fine di ottobre 2020. Tra l’altro, i tre giornalisti che hanno scritto l’inchiesta intitolata “RTS, Darius Rochebin e la legge del silenzio” sono stati insigniti di due Swiss Press Award. L’articolo aveva rivelato, sulla base di varie testimonianze, casi di molestie sessuali, gesti inappropriati e abusi di potere all’interno della RTS. Indagini esterne avviate dalla SSR SRG sulla scia di queste rivelazioni hanno confermato casi di molestie sessuali commessi da due dipendenti. Nulla invece è emerso a carico di Darius Rochebin.
La denuncia
Il giornalista, che aveva lasciato la RTS per unirsi al canale francese LCI nel settembre 2020, aveva presentato una denuncia penale contro Le Temps per diffamazione. Rochebin si era temporaneamente ritirato dal piccolo schermo dopo la pubblicazione dell’inchiesta, per poi tornare in onda lo scorso aprile dopo essere stato scagionato dalle indagini interne.
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