Cerca e trova immobili
Svizzera
"Rivogliamo la soglia minima"
Redazione
11 anni fa
Manifestazione oggi a Berna per chiedere alla BNS di intervenire. Proposta l'introduzione di un tasso di cambio preferenziale per le esportazioni

Oltre sessanta delegati del sindacato Unia hanno protestato stamattina davanti a Palazzo federale per chiedere alla direzione della BNS di reintrodurre una soglia minima di cambio tra franco e euro.

I manifestanti hanno consegnato al vicepresidente della Banca Nazionale Svizzera, Jean-Pierre Danthine, una sveglia gigante e una risoluzione contenente sette rivendicazioni.

"Se la BNS non agisce al più presto, sarà responsabile della perdita di migliaia di impieghi" affermano i sindacalisti, secondo cui il recente calo delle esportazioni elvetiche è un chiaro segnale che l'abbandono della soglia minima di cambio tra le due monete ha fatto precipitare nella crisi la nostra economia.

"Il franco sopravvalutato rischia di distruggere l'economia industriale svizzera" aggiungono. "In questo modo si perderebbe anche il prezioso know how acquisito nel tempo."

La sveglia gigante consegnata al vicepresidente della BNS indicava l'ora di "meno cinque", come per dire che il tempo stringe e che occorre un intervento immediato. Unia chiede che venga reintrodotto un tasso di cambio "ragionevole", che venga rafforzata la politica dei tassi di interesse negativi e che le assicurazioni sociali siano esonerate da questi tassi negativi, al fine di garantire i risparmi della popolazione. Inoltre il sindacato propone l'introduzione di un tasso di cambio preferenziale per le esportazioni di prodotti reali, che potrebbe essere finanziato con una tassa sul traffico delle divise.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata