
Il corpo ritrovato ieri pomeriggio nel delta del fiume Engelberger Aa, presso Buochs (NW), è con ogni probabilità quello della ragazzina undicenne, travolta lo scorso luglio da un ruscello in piena nel comune nidvaldese di Wolfenschiessen assieme a un bebè di sei mesi, di cui ancora non si ha nessuna traccia. Sono queste le prime conclusioni delle analisi svolte dall'istituto di medicina legale di Zurigo. La corporatura e la struttura dei capelli corrispondono, e anche gli abiti ritrovati sul cadavere appartengono alla bambina scomparsa tre mesi fa: sui capi di abbigliamento vi erano le sue iniziali, ha indicato il giudice istruttore di Nidvaldo Alexandre Vonwil. Il corpo, ormai in cattivo stato, non è però stato identificato al 100% e saranno quindi necessarie ulteriori perizie, che si protrarranno per diversi giorni. Il cadavere è stato avvistato nel punto in cui il fiume si getta nel lago dei Quattro Cantoni: era risalito a galla dopo che una draga aveva svolto lavori di manutenzione. Nessuna traccia invece del bebè di sei mesi: le operazioni di scavo sui fondali dello specchio d'acqua comunque continuano. Il dramma si è verificato il 17 luglio: la ragazzina, spingendo la carrozzella in cui si trovava il bebè, era stata travolta dalle acque mentre tentava - sulla via di casa - di attraversare un ruscello, solitamente un rigagnolo, ma in quel momento in piena a causa di un violento temporale. L'allarme era scattato su segnalazione di un'altra bambina di quattro anni, sorella del piccolo di sei mesi, che aveva assistito alla scena e che aveva in seguito bussato alla porta di una fattoria. ATS
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