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Svizzera
Ritirato lo statuto di rifugiato a 231 persone
Ritirato lo statuto di rifugiato a 231 persone
Ritirato lo statuto di rifugiato a 231 persone
Redazione
8 anni fa
Gli individui hanno fatto rientro nel Paese di provenienza. Migliorati gli strumenti per individuare viaggi abusivi

La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) lo scorso anno ha ritirato lo statuto di rifugiato a 231 persone dopo che esse avevano fatto ritorno in patria o nel Paese di provenienza. La maggior parte era giunta in Svizzera dal Vietnam e dall'Iraq. Il provvedimento è stato adottato più spesso che nel 2016: nel frattempo gli strumenti per individuare viaggi abusivi sono infatti migliorati.

Dei 231 casi del 2017, 71 riguardavano vietnamiti e 60 iracheni. Al terzo posto sono risultati i cittadini di Bosnia ed Erzegovina (30), ha indicato all'ats un portavoce della SEM confermando un'informazione della Schweiz am Wochenende di oggi.

Nel 2016 lo statuto di rifugiato era stato ritirato a 145 persone. Stando alla Segreteria, la causa principale dell'incremento dello scorso anno risiede nel fatto che l'entità a cui è possibile annunciare rientri abusivi in patria o nel Paese di provenienza, istituita dentro la SEM nel settembre 2015, è sempre più conosciuta. Complessivamente nel 2016 questa cellula aveva raccolto 28 segnalazioni, lo scorso anno 101.

Inoltre la collaborazione con le autorità cantonali è migliorata e le guardie di confine verificano più accuratamente i dati dei passeggeri delle compagnie aeree.

Lo scorso 2 marzo il Consiglio federale ha licenziato il messaggio su una revisione della Legge federale sugli stranieri (LStr) che, tra l'altro, contempla nuove regole in merito ai ritorni abusivi in patria di richiedenti l'asilo che hanno ottenuto la protezione della Svizzera.

Rispetto al passato la proposta di modifica della LStr prevede l'inversione dell'onere della prova: la legge parte dal principio che i rifugiati che si recano nel proprio Stato d'origine o in quello di provenienza domandano volontariamente la protezione di tale Paese. Se il parlamento seguirà il governo, toccherà ai rifugiati provare che non intendevano richiedere la protezione del Paese in cui hanno fatto ritorno. Se non dovessero essere credibili, sarà avviata una procedura di revoca dello statuto di rifugiato.

Attualmente l'onere della prova è delle autorità, che possono ritirare la qualità di rifugiato solo se in grado di dimostrare che una persona si è posta liberamente sotto la protezione dello Stato in cui ha viaggiato e che tale Nazione gliela garantisce.

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