
Nel giro di un anno, l'Esercito ha ritirato 165'600 scatole di "munizione da tasca". Ciò equivale a quasi i due terzi di quella attualmente in circolazione. Lo ha reso noto oggi il Dipartimento federale della difesa (DDPS), precisando che l'operazione procede come previsto. Il ritiro completo sarà portato a termine entro la fine dell'anno. A fine dicembre 2008, il 64% delle 257'000 scatole totali di "munizione da tasca" sono rientrate presso i centri logistici dell'esercito. Sempre secondo la nota del DDPS, 680 scatole, ovvero lo 0,3%, sono state annunciate come smarrite e 36 perdite sono state rilevate mediante rapporti di polizia. Fino alla fine dell'anno, i militari hanno la possibilità di consegnare la munizione da tasca durante un servizio militare oppure fuori del servizio presso uno dei 26 punti di raccolta della Base logistica dell'esercito. La munizione da tasca ritirata viene utilizzata per l'istruzione ordinaria al tiro nelle scuole e nei corsi di ripetizione. Durante la sessione autunnale 2007, le Camere avevano incaricato il Consiglio federale di ritirare la munizione. Già nell'ottobre 2007 il Comando dell'esercito ha interrotto la consegna della munizione da tasca. Nel gennaio 2008, tutti i militari hanno ricevuto l'ordine di riconsegnare la munizione da tasca entro e non oltre la fine del 2009. Parallelamente è stata offerta anche la possibilità di consegnare ulteriori munizioni d'ordinanza. Finora questa opportunità è però stata utilizzata solo in rari casi. Dopo la fine del 2009 si deciderà come procedere per quanto riguarda la munizione da tasca rimanente. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

