
Il popolo dovrà esprimersi sul finanziamento delle ferrovie, ma non sull'iniziativa "Per i trasporti pubblici": soddisfatta del controprogetto adottato dal Parlamento la scorsa settimana l'Associazione traffico e ambiente (ATA) ha infatti deciso di ritirare la propria proposta. Lo ha annunciato oggi alla stampa la consigliera nazionale Evi Allemann (PS/BE), presidente dell'organizzazione ecologista. La decisione è stata presa all'unanimità: l'iniziativa ha avuto il pregio di mettere in moto il Parlamento e senza di essa il Consiglio federale non si sarebbe mai mosso così rapidamente, spingendosi così lontano, ha sottolineato la Allemann. Il testo - sostenuto da 27 associazioni riunite in seno all'Alleanza per i trasporti pubblici - proponeva una nuova ripartizione degli introiti dell'imposta sugli oli minerali tra strada e rotaia: 50% per i trasporti pubblici e 50% per la strada, contro rispettivamente il 25% e il 75% attuali. La scorsa settimana le Camere hanno adottato il controprogetto diretto "Finanziamento e ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAIF)". Secondo l'ATA si tratta di una proposta alternativa che contempla finanziamenti per i trasporti pubblici a lungo termine analoghi a quelli previsti dall'iniziativa, per questo motivo è stato deciso di ritirare il testo, ha indicato il consigliere nazionale Roger Nordmann (PS/VD), presidente dell'Alleanza. Il parlamento ha persino approvato la creazione del nuovo Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (FInFer), che sarà dotato di 6,4 miliardi di franchi per il finanziamento e ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria fino al 2025, ha ricordato Nordmann. ATS
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