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Ristrutturazione Skyguide, conclusa la fase di consultazione per i 220 tagli previsti
© KEYSTONE/Christian Beutler
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Red. Online
7 ore fa
Il Ceo: «Siamo pienamente consapevoli che le misure previste rappresentano un peso per molti collaboratori»

Entro la fine del 2027 Skyguide, la società di controllo dello spazio aereo svizzero prevede di eliminare fino a 220 posti di lavoro. L’obiettivo, stando a quanto comunicato a maggio, «è di garantire la propria stabilità finanziaria e la sicurezza operativa a lungo termine». I tagli dovrebbero arrivare in due fasi: tra settembre e novembre di quest’anno potrebbero essere coinvolti fino a 90 dipendenti. Una seconda ondata, tra maggio e giugno 2027, riguarderebbe invece fino a 130 ulteriori posizioni. Le sedi potenzialmente interessate sono Dübendorf (ZH) e Ginevra. Esclusi da queste misure, è stato specificato, «i controllori del traffico aereo operativi».

Oggi, per contro, si è conclusa la procedura di consultazione, durata 30 giorni. Durante questo periodo, viene spiegato in una nota odierna, «Skyguide ha ricevuto numerose proposte. Alcune mirano a salvaguardare i posti di lavoro e a evitare i licenziamenti, mentre altre indicano vie per ridurre i costi e, di conseguenza, limitare il potenziale numero di licenziamenti».

«Un gran numero di collaboratori si è impegnato attivamente e ha formulato proposte concrete. Questo impegno merita di essere lodato. Ora analizzeremo questi contributi in dettaglio e li integreremo nelle decisioni future», dichiara Peter Merz, CEO di Skyguide, citato nella nota. Questo processo - viene precisato - «richiederà diverse settimane. Al termine l’azienda deciderà quali misure implementare». Tra queste «si stanno studiando anche misure di attenuazione come i pensionamenti anticipati, le fluttuazioni naturali del personale, le riduzioni volontarie della percentuale di lavoro e altre soluzioni socialmente responsabili al fine di evitare i licenziamenti o ridurne l’entità». In ogni caso resta il fatto che «Skyguide deve semplificare le proprie strutture, chiarire le responsabilità e allocare le risorse in modo mirato dove possono rafforzare più efficacemente il mandato legale, la sicurezza delle operazioni e la stabilità a lungo termine».

«Siamo pienamente consapevoli che le misure previste rappresentano un peso per molti collaboratori», aggiunge Merz. «Ci impegniamo a limitarne l’impatto il più possibile e ad attuare questa ristrutturazione in modo responsabile».