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Svizzera
Ristorazione: “Tutto il rischio sui dipendenti”
Foto CdT/Crinari
Foto CdT/Crinari
Filippo Suessli
6 anni fa
Il sindacato Syna denuncia la situazione nel settore della ristorazione, dove i titolari scaricano il rischio imprenditoriale sui dipendenti

I dipendenti del settore dell’ospitalità “devono temere di venire licenziati con appena una settimana di preavviso” perché a causa della crisi “i datori di lavoro stanno scaricando il rischio imprenditoriale sui dipendenti”, scrive il sindacato Syna chiedendo alle autorità di “agire rapidamente”.

Dipendenti in prova
“I datori di lavoro sfruttano le lacune legislative e usano giochetti sleali per trasferire ai dipendenti il rischio finanziario”, continua Syna in un comunicato stampa. Sono in particolare coloro che stanno stipulando un contratto stagionale per il prossimo inverno. Nessuno infatti sa quali saranno le misure di protezione dal coronavirus, così i titolari stanno “stipulando periodi di prova di tre mesi – per una stagione che ne dura quattro appena quattro!”. Durante il periodo di prova il termine di disdetta è di sette giorni.

Senza percentuale
“Inoltre, i contratti vengono generalmente stipulati senza specificare il grado d’occupazione, che viene concordato solo a voce. Così, però, i dipendenti subiscono forti fluttuazioni di reddito, fino alla perdita completa del salario”, continua Syna. “Il problema sta nella forma scritta: l’obbligo legale di continuare a percepire il salario non può essere rivendicato senza prove scritte”. Per questo Syna chiede alla politica di agire rapidamente: “La crescente precarizzazione delle condizioni di lavoro nell’industria alberghiera e della ristorazione va fermata. È necessario creare un ambiente economico sicuro per la prossima stagione invernale”.

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