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Svizzera
"Rispetto la scelta, ma attenzione ai bilaterali"
Redazione
11 anni fa
Così François Hollande in viaggio diplomatico nel nostro paese. "Sul dopo 9 febbraio bisogna agire insieme. La Svizzera condivide i valori e il progetto europeo."

"La sua visita è un grande onore per la Svizzera e oggi, in questa cornice festosa, potremmo essere tentati di dire che l'unico problema tra i nostri Stati è che non esistono problemi". Ha esordito così Simonetta Sommaruga nel dare il benvenuto al presidente francese François Hollande.

Tuttavia, ha proseguito la presidente della Confederazione nel suo intervento all'interno del Rathaus, la sede del parlamento cantonale bernese, non bisogna dimenticare che tra vicini, proprio per la loro prossimità, "vi sono spesso molte cose da regolare e talvolta, malgrado le migliori intenzioni, possono nascere contrasti e problemi".

I rapporti tra Francia e Svizzera sono "fondamentalmente buoni", ma in tempi recenti sono stati caratterizzati anche da "alcune tensioni", ha precisato Sommaruga, citando subito dopo la vertenza fiscale.

Poi la Sommaruga è passata ad anticipare i temi che saranno trattati nel corso di questa visita di Stato del presidente francese: la posizione della Svizzera in Europa, alla luce soprattutto della votazione popolare del 9 febbraio 2014, quando il popolo ha accolto l'iniziativa Contro l'immigrazione di massa, facendo "piombare la Svizzera in una spiacevole fase di incertezza".

"La Svizzera fa parte dell'Europa e intende contribuire alla sua unità pur non essendo un membro dell'Unione europea. Sono i valori comuni, i nostri diritti e le nostre libertà fondamentali che fanno dell'Europa un continente di pace e di libertà", ha detto ancora Sommaruga.

Siete "un paese europeo alla maniera svizzera". Lo ha detto il presidente francese François Hollande rispondendo al discorso di saluto pronunciato poco prima dalla presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga.

Hollande, giunto in Svizzera per una visita di Stato di due giorni, ha affermato di voler guardare al dopo 9 febbraio - quando lo scorso anno venne accettata l'iniziativa Contro l'immigrazione di massa - per ridare coerenza agli accordi tra UE e Berna. 

La Svizzera condivide "i valori e il progetto europeo, ma con la sua indipendenza" sulle forme, ha sottolineato Hollande davanti al Consiglio federale "in corpore" riunito nel Rathaus di Berna, sede del parlamento cantonale. "Rispetto questa scelta, ma invito a lavorare per ridare coerenza ai circa 120 accordi bilaterali", tra Svizzera e Unione europea.

La soluzione, a suo parere, deve rispettare la libera circolazione delle persone e il diritto alla protezione dei circa 170 mila frontalieri francesi.

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