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Svizzera
Risolto il giallo di Rupperswil
Risolto il giallo di Rupperswil
Risolto il giallo di Rupperswil
Redazione
10 anni fa
Catturato l'autore dell'efferato omicidio di una famiglia argoviese. Movente sessuale e finanziario

Il Ministero pubblico e la Polizia cantonale argoviesi hanno confermato la cattura dell'autore della strage di Rupperswil (AG). Lo ha annunciato oggi in una conferenza stampa il procuratore generale argoviese Philip Umbricht. Si tratta di un 33enne cittadino svizzero che avrebbe agito a scopo di rapina.

La vicenda ha profondamente scosso l'opinione pubblica e per l'occasione era stata organizzata un'imponente caccia all'uomo. Le vittime del "più grave crimine degli ultimi decenni", lo ricordiamo, sono una donna di 48 anni, i suoi due figli di 13 e 19 e l'amica 21enne di quest'ultimo. I cadaveri furono ritrovati legati e con ferite da taglio all'interno dell'abitazione in cui era stato appiccato il fuoco.

I dettagli della cattura sono stati resi noti durante la conferenza stampa organizzata oggi pomeriggio alle ore 15:00. L'assassino, ha spiegato la procuratrice Barbara Loppacher, è uno svizzero di 33 anni che non aveva legami con le vittime. Avrebbe agito a scopo di rapina e dopo aver sorvegliato a lungo l'abitazione, aspettando che il compagno della 48enne uscisse di casa prima di agire.

Una volta entrato ha obbligato il figlio più giovane a legare il fratello maggiore e l'amica di quest'ultimo con delle fascette e ha poi obbligato la madre a recarsi in banca a prelevare dei soldi. Al suo ritorno anche la donna è stata legata. Il 33enne ha abusato sessualmente del figlio più giovane e ha ucciso i presenti tagliando loro la gola. Ha in seguito appiccato il fuoco e lasciato l'abitazione.

Secondo quanto ha precisato la procuratrice responsabile, tutto fa pensare che l'uomo controllasse da tempo il figlio 13enne. È comunque troppo presto per parlare di movente pedofilo, ha precisato la procuratrice. In base ai primi accertamenti, l'uomo non soffre di turbe psichiche.

Markus Gisin, capo della polizia criminale argoviese, ha precisato che l'uomo aveva pianificato altri analoghi delitti che con tutta probabilità hanno potuto essere evitati grazie all'arresto di ieri. Al suo domicilio la polizia ha sequestrato uno zaino che conteneva una pistola, assieme a nastri adesivi, corde e altro materiale da utilizzare per legare persone.

Gli inquirenti non hanno fornito maggiori particolari sull'identità del presunto pluriomicida, limitandosi a dire che si tratta di uno svizzero celibe e "senza retroterra migratorio".

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