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Svizzera
Risolta la controversia tra la Farmacia dell’esercito e Netztal
Redazione
6 anni fa

La Farmacia dell’esercito e la ditta Netztal AG hanno trovato un’intesa che risolve la controversia che le opponeva. Tra le due parti è stato stipulato un nuovo contratto per l’acquisto di mascherine per un ammontare di circa 6,2 milioni di euro. Nell’aprile 2020, quando ci si trovava nel pieno della prima ondata di pandemia, la Farmacia dell’esercito aveva ordinato delle mascherine presso la ditta Netztal. Tra le due parti era stato concluso un contratto di circa 7 milioni di franchi, ha indicato all’agenzia Keystone-ATS il portavoce dell’Esercito svizzero Daniel Reist.

Tuttavia, dopo aver appreso che un processo era stato intentato contro l’azienda in questione, l’esercito aveva deciso di revocare il contratto. La denuncia nei confronti di Netztal era in seguito stata ritirata. Allora la ditta aveva auspicato che il contratto firmato con l’esercito venisse soddisfatto. La sua richiesta era però stata respinta. Mercoledì, presso le autorità di conciliazione di Berna-Altopiano, ha avuto luogo una trattativa di conciliazione tra le due parti. In tale occasione si è potuti giungere a un accordo, precisa l’esercito in una nota odierna. È stato concluso “un nuovo contratto d’acquisto di mascherine per la protezione della respirazione e di mascherine igieniche a condizioni adeguate”.

L’esercito sborserà circa 6,2 milioni di euro per comperare dieci milioni di mascherine. Cinque milioni di mascherine igieniche sono state acquisite al prezzo di 13 centesimi ciascuna, mentre cinque milioni di quelle respiratorie FFP2 sono state pagate 1,1 euro ciascuna.

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